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	<title> Emme Record Label &#187; Il gioco</title>
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	<description>&#34;Esistono solo cattive esecuzioni, non esiste musica cattiva&#34; (O. Coleman)</description>
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		<title>Il Gioco su Mescalina #recensione</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2021 11:45:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ecco un breve estratto dalla recensione del disco d&#8217;esordio de &#8220;Il Gioco&#8221; uscita su Mescalina e firmata da Pietro Cozzi: un progetto pubblicato dall&#8217;etichetta Emme Record Label: &#8220;Tra i solchi di questo lavoro, il primo di un trio marchigiano dalla line up alquanto originale, sembra proprio di gustare questa miscela di spontaneità e strategia. Il [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco un breve estratto dalla recensione del disco d&#8217;esordio de &#8220;Il Gioco&#8221; uscita su Mescalina e firmata da Pietro Cozzi: un progetto pubblicato dall&#8217;etichetta Emme Record Label:</p>
<p><em>&#8220;Tra i solchi di questo lavoro, il primo di un trio marchigiano dalla line up alquanto originale, sembra proprio di gustare questa miscela di spontaneità e strategia. Il Gioco, uscito nell&#8217;estate del 2020, si diletta con i generi e li affronta con piglio fresco e rilassato [&#8230;]&#8221;</em></p>
<p>Potete leggere il resto dell&#8217;articolo cliccando <a href="http://Tra i solchi di questo lavoro, il primo di un trio marchigiano dalla line up alquanto originale, sembra proprio di gustare questa miscela di spontaneità e strategia. Il Gioco, uscito nell'estate del 2020, si diletta con i generi e li affronta con piglio fresco e rilassato," target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Il Gioco racconta il disco a Jazz Agenda #intervista</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 12:01:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un breve estratto dall&#8217;intervista de &#8220;Il gioco&#8221; uscita su Jazz Agenda. Il disco è stato pubblicato dall&#8217;etichetta Emme Record Label nell&#8217;agosto del 2020. &#8220;Il gruppo è nato fra i banchi di scuola delle superiori, il jazz era una nostra passione comune e perciò cercavamo di “strimpellare” come potevamo all’epoca. Poi con il tempo siamo passati [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Un breve estratto dall&#8217;intervista de &#8220;Il gioco&#8221; uscita su Jazz Agenda. Il disco è stato pubblicato dall&#8217;etichetta Emme Record Label nell&#8217;agosto del 2020.</p>
<p>&#8220;Il gruppo è nato fra i banchi di scuola delle superiori, il jazz era una nostra passione comune e perciò cercavamo di “strimpellare” come potevamo all’epoca. Poi con il tempo siamo passati da essere un quartetto ad un trio, passando per diversi sostituti, fino ad arrivare all’attuale formazione.&#8221;</p>
<p>Potete leggere l&#8217;intero articolo cliccando <a href="http://jazzagenda.it/index.php/interviste/item/1472-il-gioco-emme-record-label" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Gioco, dai Beatles ai PFM senza l&#8217;aiuto di un basso&#8230; #bassless</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 12:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il Gioco è il Trio “bassless” composto dal sassofonista Leonardo Rosselli, il chitarrista Thomas Lasca e il batterista Andrea Elisei. Un progetto imprevedibile, dinamico che fonde il jazz con la musica rock. Dallo scorso Agosto è in distribuzione per la Emme Record Label il loro Album &#8220;omonimo&#8221;, e a distanza di qualche mese dal loro esordio discografico ne [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<iframe src="https://open.spotify.com/embed?uri=https://open.spotify.com/album/4NgFEZbSudPyM5jOLXUUU1?si=wuKJUT1lS3KJKfCE9iQC6g&view=&theme=" width="" height="80" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe><p><a href="https///open.spotify.com/album/4NgFEZbSudPyM5jOLXUUU1?si=wuKJUT1lS3KJKfCE9iQC6g" target="_blank">Open in Spotify</a></p>
<p><strong>Il Gioco </strong>è il Trio “bassless” composto dal sassofonista <strong>Leonardo Rosselli</strong>, il chitarrista <strong>Thomas Lasca</strong> e il batterista <strong>Andrea Elisei. </strong>Un progetto imprevedibile, dinamico che fonde il jazz con la musica rock. Dallo scorso Agosto è in distribuzione per la <strong>Emme Record Label</strong> il loro Album &#8220;omonimo&#8221;, e a distanza di qualche mese dal loro esordio discografico ne abbiamo approfittato per fare quattro chiacchiere.</p>
<p><em><span style="font-family: 'Open Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="color: #333333;">• Ciao Thomas, Andrea e Leonardo</span></span><span style="font-family: 'Open Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="color: #333333;">, un progetto molto originale il vostro, raccontateci il vostro ruolo all</span>’<span style="color: #333333;">interno de “Il Gioco”?</span></span></em></p>
<p><strong>Thomas</strong>: Come prima cosa vorrei sottolineare che il fattore che più di tutti determina il nostro sound è senza dubbio l&#8217;equilibrio di ruoli all&#8217;interno del trio. Detto questo, data l&#8217;assenza del basso nella nostra formazione, il mio ruolo di strumento armonico si estende in modo &#8220;insolito&#8221; alle frequenze più gravi. Se devo essere sincero la cosa all&#8217;inizio mi spaventava, perchè la vedevo come una responsabilità in più da ricoprire, ma nel giro di poco tempo, grazie soprattutto all&#8217;aiuto di Leonardo e Andrea, ho imparato a gestire meglio questa situazione. Oltre a questo hanno giocato un ruolo fondamentale i vari ascolti che ho fatto per cercare di acquisire maggiore confidenza nel ruolo di chitarrista/bassista, come il trio <strong>Motian/Lovano/Frisell</strong>, per quanto riguarda la gestione dell&#8217;interplay con assoluta assenza del basso e le più moderne formazioni del chitarrista israeliano <strong>Gilad Hekselman</strong>, al quale ho &#8220;rubato&#8221; l&#8217;idea di usare l&#8217;octaver polifonico (BOSS OC-3) per avere allo stesso tempo chitarra e basso nello stesso strumento.</p>
<p><strong>Andrea</strong>: Il mio ingresso nella formazione è stato il più recente. Leonardo e Thomas si conoscevano, suonavano insieme da diversi anni e avevano già tutti i brani pronti. Entrando in una formazione già avviata, con giusto il tempo di riuscire a fare due prove prima di entrare in studio di registrazione, quello che ho cercato di fare è stato mettermi il più possibile al servizio della Musica. Non mi era mai capitato di suonare con una formazione di questo tipo e trovarsi improvvisamente senza il bassista si è rivelato fin da subito molto stimolante poiché se da un lato ciò offre maggiori possibilità per “liberarsi” e “aprirsi”, dall’altro obbliga ciascuno dei musicisti a maturare sempre più solidità ritmica e prestare maggiormente attenzione all’aspetto del sound d’insieme proprio in termini di frequenze prodotte. Attualmente con il trio non suoniamo delle mie composizioni pertanto il mio apporto personale non ha di certo riguardato il repertorio ma è stato bello per me vedere come Leonardo e Thomas, in aggiunta agli aspetti prettamente legati al suonare, abbiano avuto fiducia in me affidando alle mie competenze altri aspetti quali il mix del disco, la grafica o la produzione di contenuti per il web.</p>
<p><strong>Leonardo</strong>: Beh, è un progetto che coltiviamo da tanti anni con Thomas, e i ruoli musicali nel tempo si sono evoluti, sempre cercando di completarci a vicenda con l&#8217;ascolto reciproco.</p>
<p><em><span style="font-family: 'Open Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="color: #333333;">• Che musica ascoltate in questo periodo?</span></span></em></p>
<p><strong>Thomas</strong>: Cerco il più possibile di stare attento alle novità, specie se possono essere di ispirazione per scrivere nuova musica o in generale elaborare nuove idee. Ad esempio, il nuovo album di<strong> Will Vinson</strong> con Gilad Hekselman e <strong>Antonio Sanchez</strong> è pieno di idee su come gestire il trio bassless da cui prendere assolutamente spunto!</p>
<p><strong>Andrea:</strong> Una buona parte dei miei ascolti quotidiani la dedico ai “grandi maestri del jazz”: lo swing mi fa stare davvero bene! Da sempre, oltre al jazz mainstream, ho tantissime altre influenze e mi piace variare i miei ascolti a seconda di come mi sento o di quello che visualizzo in un determinato istante. Ad esempio, in questo preciso momento sto sentendo il disco “22, A Million” di <strong>Bon Iver</strong>.</p>
<p><strong>Leonardo:</strong> In questo periodo sto ascoltando molta musica diversa da <strong>Steven Wilson</strong> a <strong>Hermeto Pascoal</strong>, passando per <strong>Chick Corea</strong> e <strong>Michael Brecker</strong> (non può mai mancare da sassofonista).</p>
<p><em><span style="font-family: 'Open Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="color: #333333;">• Come state affrontando questi mesi senza la musica live?</span></span></em></p>
<p><strong>Thomas:</strong> Sicuramente l&#8217;assenza di concerti veri con il pubblico si fa sentire e credo che questo sia un pensiero condiviso da tutti i miei colleghi e non solo. Personalmente sto impiegando il mio tempo nello studio, in particolare nell&#8217;approfondimento delle tecniche di scrittura e arrangiamento per vari ensemble.</p>
<p><strong>Andrea:</strong> Personalmente lo trovo un periodo molto stimolante! Mi sta offrendo tanti spunti per lavorare su me stesso e andare ad approfondire il mio percorso umano. Sto cercando di leggere il più possibile, informarmi e non perdere il contatto con quello che comunque continua ad accadere nel resto del mondo. Dovendo riassumere direi: lettura, studio e approfondimento di tutte quelle cose alle quali ordinariamente tenderei a dedicare meno tempo!</p>
<p><strong>Leonardo: </strong>Come gli altri cerco di tirare fuori il meglio da questa situazione, concentrandomi maggiormente sulla mia attività didattica, che da sempre mi regala molte soddisfazioni, e continuando a produrre nuova musica. Ciò non toglie il fatto che abbiamo una voglia incredibile di tornhttp://www.emmerecordlabel.it/wp-admin/profile.phpare a suonare dal vivo, soprattutto per presentare ad un pubblico &#8220;vero&#8221; il nostro primo disco uscito lo scorso Agosto.</p>
<p><em><span style="font-family: 'Open Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="color: #333333;">• In quale gruppo della storia della musica avreste voluto suonare?</span></span></em></p>
<p><strong>Thomas:</strong> Difficile rispondere a questa domanda in ambito jazzistico! Sicuramente mi sarebbe piaciuto far parte di uno dei gruppi che è stato ed è tutt&#8217;ora per me una delle band progressive rock più belle di sempre: la <strong>PFM</strong>! Nonostante essi appartengano ad un periodo storico abbastanza lontano dal mio, ho sviluppato sin dall&#8217;inizio della mia avventura musicale una passione smisurata per la loro musica, che tutt&#8217;ora influenza in parte la mia musica.</p>
<p><strong>Andrea: </strong>Ovviamente ne “Il Gioco” &#8230; o al massimo nei <strong>Beatles</strong>! <img src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>Leonardo:</strong> Mi sarebbe piaciuto molto suonare negli <strong>Area</strong>, un gruppo a cui sono da sempre affezionato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In attesa dei prossimi live, che ci auguriamo tornino al più presto, vi proponiamo la #livesession realizzata al <strong>Tube Recording Studio</strong> in occasione del Podcast <strong>&#8220;25 Minutes</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=4NmFmQpYZVA&amp;list=PLO5l_V785qpf8setu2-ooejp1GS22kj2v&amp;index=2"><img class="alignnone wp-image-3052 size-large" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2021/01/Il-Gioco-1024x576.png" alt="Il Gioco" width="1024" height="576" /></a></p>
<div dir="auto"></div>
<div></div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="http://www.emmerecordlabel.it/gioco-dai-beatles-ai-pfm-senza-laiuto-un-basso-bassless/">Il Gioco, dai Beatles ai PFM senza l&#8217;aiuto di un basso&#8230; #bassless</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="http://www.emmerecordlabel.it"> Emme Record Label</a>.</p>
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