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	<title> Emme Record Label  &#187; emme record label</title>
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		<title>Nuova Generazione Jazz 2026: due voci Emme al centro del percorso</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 08:43:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Scannapieco Geremia Quintet e Taurn tra i progetti selezionati Sono cinque i progetti selezionati per Nuova Generazione Jazz 2026, il programma promosso da Italia Jazz con il sostegno del Ministero della Cultura, le cui selezioni sono affidate ai direttori artistici dei festival italiani aderenti alla rete I-Jazz.  Tra questi, spiccano Scannapieco Geremia Quintet e Taurn, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<iframe src="https://open.spotify.com/embed?uri=https://open.spotify.com/playlist/79EQaRdL86aZpaRzv5HRr3?si=eeddc3fbc72e4240&view=&theme=" width="" height="80" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe><p><a href="https///open.spotify.com/playlist/79EQaRdL86aZpaRzv5HRr3?si=eeddc3fbc72e4240" target="_blank">Open in Spotify</a></p>
<p><strong>Scannapieco Geremia Quintet e Taurn tra i progetti selezionati</strong></p>
<p data-start="541" data-end="1144">Sono cinque i progetti selezionati per Nuova Generazione Jazz 2026, il programma promosso da Italia Jazz con il sostegno del Ministero della Cultura, <strong data-start="1264" data-end="1369">le cui selezioni sono affidate ai direttori artistici dei festival italiani aderenti alla rete I-Jazz. </strong> Tra questi, spiccano <strong data-start="891" data-end="922">Scannapieco Geremia Quintet</strong> e <strong data-start="925" data-end="934">Taurn</strong>, due progetti accomunati non solo dall’inclusione nel programma, ma anche da un forte legame artistico, umano e geografico, oltre che dalla produzione discografica di <strong data-start="1102" data-end="1143"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Emme Record Label</span></span></strong>.</p>
<p data-start="1146" data-end="1473">Il programma Nuova Generazione Jazz, attivo dal 2018, rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per intercettare e sostenere le nuove traiettorie del jazz italiano, mettendo in rete festival, istituzioni e musicisti, e offrendo alle band selezionate occasioni concrete di confronto, esibizione e sviluppo professionale.</p>
<p data-start="1146" data-end="1473">A fare da filtro e orientare la scelta delle band è una <strong data-start="979" data-end="1052">commissione di esperti e curatori,</strong> insieme a direttori artistici dei festival aderenti alla rete I-Jazz, che mettono a disposizione la propria esperienza per selezionare progetti musicali con forti potenzialità artistiche e performative.</p>
<p data-start="1475" data-end="1615">Per <strong data-start="1479" data-end="1502">Antonio Scannapieco</strong>, leader dello Scannapieco Geremia Quintet, la selezione assume un valore che va oltre il riconoscimento formale:</p>
<blockquote data-start="1617" data-end="1805">
<p data-start="1619" data-end="1805">«Essere scelti tra così tante band è un riconoscimento enorme: sapere che la proposta arriva direttamente dai festival dà un valore speciale al lavoro dello Scannapieco Geremia Quintet».</p>
</blockquote>
<p data-start="1807" data-end="1982">Un percorso che, nel caso di Scannapieco Geremia Quintet e Taurn, si intreccia con una storia condivisa, fatta di incontri, collaborazioni e una comune provenienza geografica:</p>
<blockquote data-start="1984" data-end="2123">
<p data-start="1986" data-end="2123">«Tra Salerno e Benevento ci separano pochi chilometri, ma è la musica ad aver reso naturale questo incontro e questo percorso condiviso».</p>
</blockquote>
<p data-start="2125" data-end="2282">A sottolineare il senso di appartenenza e di rete è anche <strong data-start="2183" data-end="2205">Giuseppe Capriello</strong>, sassofonista dei Taurn, che evidenzia il valore collettivo dell’esperienza:</p>
<blockquote data-start="2284" data-end="2424">
<p data-start="2286" data-end="2424">«Siamo onorati di far parte di Nuova Generazione Jazz: un’opportunità importante, resa possibile anche dal supporto di Emme Record Label».</p>
</blockquote>
<p data-start="2426" data-end="2538">Un’occasione che consolida relazioni nate negli anni, come quelle sviluppatesi in contesti di rilievo nazionale:</p>
<blockquote data-start="2540" data-end="2666">
<p data-start="2542" data-end="2666">«Ritrovarsi qui con musicisti incontrati lungo il percorso, da Umbria Jazz in poi, dà ancora più senso a questa esperienza».</p>
</blockquote>
<p data-start="2668" data-end="2735">E che assume un significato simbolico anche sul piano territoriale:</p>
<blockquote data-start="2737" data-end="2872">
<p data-start="2739" data-end="2872">«Rappresentare la Campania in un progetto che mette insieme artisti da tutta Italia è un segnale forte di dialogo e crescita comune».</p>
</blockquote>
<p data-start="2874" data-end="3268">In questo scenario, il lavoro di realtà come Emme Record Label si inserisce come parte attiva di un ecosistema che accompagna gli artisti non solo nella produzione discografica, ma in un percorso culturale e professionale di lungo periodo. La presenza di Scannapieco Geremia Quintet e Taurn all’interno di Nuova Generazione Jazz 2026 racconta una scena giovane che non vive di episodi isolati, ma di connessioni reali, continuità artistica e visione condivisa. Due progetti diversi per estetica e linguaggio, ma uniti dalla stessa tensione verso una musica contemporanea consapevole delle proprie radici e aperta al confronto europeo.</p>
<h3 data-start="3270" data-end="3327"></h3>

<a href='https://www.emmerecordlabel.it/nuova-generazione-jazz-2026-due-voci-emme-al-centro-del-percorso/1-11/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2026/01/1-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="tAURN" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/nuova-generazione-jazz-2026-due-voci-emme-al-centro-del-percorso/2-9/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2026/01/2-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Scannapieco Geremia Quintet live Tube Recording Studio" /></a>

<h3 data-start="3270" data-end="3327">Uno sguardo sulla nuova generazione del jazz italiano</h3>
<p data-start="3329" data-end="3907">Nuova Generazione Jazz conferma, anno dopo anno, come il jazz italiano stia vivendo una fase di profondo rinnovamento: una generazione di musicisti capace di dialogare con la tradizione senza subirla, di costruire reti tra territori, etichette indipendenti e festival, e di immaginare il proprio futuro in una dimensione sempre più internazionale. In questo scenario, progetti come Scannapieco Geremia Quintet e Taurn rappresentano non solo due eccellenze artistiche, ma anche il segno concreto di un ecosistema che cresce attraverso collaborazione, qualità e visione condivisa.</p>
<hr />
<p style="text-align: center;"><strong>⤵️ Introducing Antonio Scannapieco</strong></p>
<p><a href="http://www.emmerecordlabel.it/release/introducing-antonio-scannapieco/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4638" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/12/SCANNAPIECO-digital-release-300x300.jpg" alt="Antonio Scannapieco" width="300" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong>⤵️ Somewhere Cold</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.emmerecordlabel.it/release/somewhere-cold/"><img class="aligncenter size-medium wp-image-4546" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/08/somewhere-cold-300x300.jpeg" alt="taurn" width="300" height="300" /></a></p>
<hr />
<div class="embedded-video"><iframe style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" title="Spotify Embed: Nuova Generazione Jazz | Taurn&amp;Scannapieco" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/79EQaRdL86aZpaRzv5HRr3?si=aeef8998a4ac4292&amp;utm_source=oembed"></iframe></div>
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		<title>Playlist #ascoltipergiornisospesi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Dec 2025 15:18:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[album]]></category>
		<category><![CDATA[Antonello Losacco Trio feat. Michael Rosen]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Scannapieco]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ascolti per giorni sospesi 11 album, 11 stati d’animo Ci sono momenti dell’anno in cui la musica può permettersi di rallentare.Il Natale è uno di questi. Ascolti per giorni sospesi nasce da questa idea: non una classifica, non un “best of”, ma una guida all’ascolto pensata per il tempo dilatato delle feste, per le giornate [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="737" data-end="769">Ascolti per giorni sospesi</h3>
<p data-start="770" data-end="800"><strong data-start="770" data-end="800">11 album, 11 stati d’animo</strong></p>
<p data-start="802" data-end="904">Ci sono momenti dell’anno in cui la musica può permettersi di rallentare.<br data-start="875" data-end="878" />Il Natale è uno di questi.</p>
<p data-start="906" data-end="1162"><em data-start="906" data-end="934">Ascolti per giorni sospesi</em> nasce da questa idea: non una classifica, non un “best of”, ma una <strong data-start="1002" data-end="1023">guida all’ascolto</strong> pensata per il tempo dilatato delle feste, per le giornate silenziose, per le ore in cui si ha finalmente lo spazio per ascoltare davvero.</p>
<p data-start="1164" data-end="1386">Nel 2025 Emme Record Label ha pubblicato undici album. Undici progetti diversi per linguaggi, formazioni e percorsi artistici, ma accomunati da una stessa visione: la musica come atto di ricerca, di relazione, di racconto.</p>
<p data-start="1388" data-end="1461">Abbiamo scelto di attraversarli non per generi, ma per <strong data-start="1443" data-end="1460">stati d’animo</strong>.</p>
<hr data-start="1463" data-end="1466" />
<h3 data-start="1468" data-end="1481"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f399.png" alt="🎙" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Voci</h3>
<p data-start="1482" data-end="1532"><strong data-start="1482" data-end="1532">Per chi ascolta le parole, ma anche il respiro</strong></p>
<p data-start="1534" data-end="1665">Le voci aprono il percorso. Non come protagoniste assolute, ma come strumenti capaci di raccontare, suggerire, abitare il silenzio.</p>
<p data-start="1667" data-end="1935">I dischi di <strong data-start="1679" data-end="1694">Erika Petti</strong>, <strong data-start="1696" data-end="1719">Valentina Nicolotti</strong> e <strong data-start="1722" data-end="1739">Naima Quartet</strong> mettono al centro una vocalità intima, mai urlata, che dialoga con jazz, canzone d’autore, elettronica e tradizione. Progetti diversi, accomunati da un’idea di voce come spazio narrativo e umano.</p>

<a href='https://www.emmerecordlabel.it/release/logica-magica/logica-umana/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/07/logica-umana-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Valentina Nicolotti" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/release/m-ha-fatta-l-amore/m-ha-fatta-l-amore-2/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/08/m-ha-fatta-l-amore-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="M&#039;ha fatta l&#039;amore" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/release/tornerai-erika-petti/erika-petti-1440x1440-copia/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/05/Erika-Petti-1440x1440-copia-150x150.png" class="attachment-thumbnail" alt="Tornerai" /></a>

<hr data-start="1983" data-end="1986" />
<h3 data-start="1988" data-end="2002"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f3b9.png" alt="🎹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Piano</h3>
<p data-start="2003" data-end="2035"><strong data-start="2003" data-end="2035">Per chi ha bisogno di spazio</strong></p>
<p data-start="2037" data-end="2277">Il pianoforte è uno strumento che non riempie: apre.<br data-start="2089" data-end="2092" />Nei lavori di <strong data-start="2106" data-end="2129">Cesare Panizzi Trio</strong> e <strong data-start="2132" data-end="2162">Santiago Fernandez Quintet</strong>, il piano diventa architettura sonora, luogo di esplorazione, punto di equilibrio tra scrittura e improvvisazione.</p>
<p data-start="2279" data-end="2400">Sono dischi che chiedono tempo, ascolto continuo, attenzione alle sfumature. Perfetti per le ore lente, serali, notturne.</p>

<a href='https://www.emmerecordlabel.it/artist/cesare-panizzi/cover-38/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/02/cover-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Cesare Panizzi Trio | It&#039;s Been a Blessing" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/artist/santiago-fernandez/santiago-fernandez-1440-x-1440-2-copia/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/03/Santiago-Fernandez-1440-x-1440-2-copia-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Santiago Fernandez" /></a>

<hr data-start="2448" data-end="2451" />
<h3 data-start="2453" data-end="2470"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f3b7.png" alt="🎷" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Incontri</h3>
<p data-start="2471" data-end="2508"><strong data-start="2471" data-end="2508">Non collaborazioni. Conversazioni</strong></p>
<p data-start="2510" data-end="2736">Gli incontri non sono mai un fatto formale.<br data-start="2553" data-end="2556" />Nei progetti di <strong data-start="2572" data-end="2618">Antonello Losacco Trio feat. Michael Rosen</strong> e <strong data-start="2621" data-end="2662">Crescendo Sphere feat. Fabrizio Bosso</strong>, la presenza dell’ospite diventa dialogo, attraversamento, scambio reale.</p>
<p data-start="2738" data-end="2908">Mediterraneo e Nord Europa, lirismo e ricerca, tradizione e visione contemporanea si incontrano senza gerarchie, dando vita a dischi che sono vere conversazioni musicali.</p>

<a href='https://www.emmerecordlabel.it/slide/crescendo-sphere-feat-fabrizio-bosso-gentle-breath/gentle-breath-booklet-trascinato/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/10/Gentle-Breath-Booklet-trascinato-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="crescendo sphere" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/release/that-impossible-color/that-impossible-color/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/11/that-impossible-color-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="that impossible color" /></a>

<hr data-start="2956" data-end="2959" />
<h3 data-start="2961" data-end="2988"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f3b8.png" alt="🎸" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Chitarre e visioni</h3>
<p data-start="2989" data-end="3016"><strong data-start="2989" data-end="3016">Jazz che guarda altrove</strong></p>
<p data-start="3018" data-end="3260">Le chitarre chiudono il percorso come traiettorie aperte.<br data-start="3075" data-end="3078" />I lavori di <strong data-start="3090" data-end="3112">Emiliano Roca Trio</strong>, <strong data-start="3114" data-end="3123">Taurn</strong> e <strong data-start="3126" data-end="3141">Ok Bellezza</strong> raccontano un’idea di jazz che guarda oltre i confini: contaminazioni, groove, scrittura collettiva, energia organica.</p>
<p data-start="3262" data-end="3324">Non virtuosismo, ma racconto.<br data-start="3291" data-end="3294" />Non genere, ma punto di vista.</p>

<a href='https://www.emmerecordlabel.it/artist/emiliano-roca/free-divin/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/11/free-divin-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Free Divin&#039;" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/release/somewhere-cold/somewhere-cold-2/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/08/somewhere-cold-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="taurn" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/playlist-ascoltipergiornisospesi/ok-bellezza-3/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/12/Ok-Bellezza-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Ok Bellezza" /></a>

<hr data-start="3372" data-end="3375" />
<h3 data-start="3377" data-end="3415"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f384.png" alt="🎄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> Un ultimo ascolto, come augurio</h3>
<p data-start="3417" data-end="3452">Il percorso si chiude con un gesto.</p>
<p data-start="3454" data-end="3644">Il <strong data-start="3457" data-end="3477">24 dicembre 2025</strong> esce <em data-start="3483" data-end="3516">Introducing Antonio Scannapieco</em>: un debutto che rappresenta il nostro modo di fare gli auguri. Un nuovo inizio, da ascoltare lentamente, quando tutto rallenta.</p>

<a href='https://www.emmerecordlabel.it/playlist-ascoltipergiornisospesi/scannapieco-digital-release/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2025/12/SCANNAPIECO-digital-release-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Antonio Scannapieco" /></a>

<hr data-start="3689" data-end="3692" />
<h3 data-start="3694" data-end="3709">La playlist</h3>
<p data-start="3711" data-end="3853">Per accompagnare questo percorso abbiamo raccolto tutti i brani in una <strong data-start="3782" data-end="3802">playlist Spotify</strong>, pensata come estensione naturale di questa guida.</p>
<p data-start="3855" data-end="3963"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/72x72/1f449.png" alt="👉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong data-start="3858" data-end="3921">Ascolta la playlist “Ascolti per giorni sospesi” su Spotify</strong></p>
<p data-start="3987" data-end="4062"><em data-start="3987" data-end="4015">Ascolti per giorni sospesi</em> non è un bilancio di fine anno.<br data-start="4047" data-end="4050" />È un invito.</p>
<p data-start="4064" data-end="4146">A scegliere un disco.<br data-start="4085" data-end="4088" />A partire dall’inizio.<br data-start="4110" data-end="4113" />A concedersi il tempo necessario.</p>
<p data-start="4148" data-end="4181">Buon ascolto.<br data-start="4161" data-end="4164" />Emme Record Label</p>
<hr data-start="3965" data-end="3968" />
<h3 data-start="3970" data-end="3985"></h3>
<div class="embedded-video"><iframe style="border-radius: 12px" width="100%" height="352" title="Spotify Embed: Emme Record Label #ascoltipergiornisospesi" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/59b6uxT76hHEwog8Hkx8o9?si=398e85a2db3043b3&amp;utm_source=oembed"></iframe></div>
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		<title>Jemma &#124; Ossi di Sabbia</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Apr 2023 18:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[emme record label]]></category>
		<category><![CDATA[Jemma]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio Sound]]></category>
		<category><![CDATA[Ossi di sabbia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Esce il 21 Aprile per Emme Record Label OSSI DI SABBIA dei JEMMA Vincitori assoluti di LAZIOSound 2022 Scritto nella lingua antica del Portolotto, che unificava mari e marinai, Ossi di Sabbia anticipa l’album d’esordio JEMMA, melting pot di sperimentazione e tradizione tra jazz, world, rock, funk e antichi idiomi Esce il 21 aprile Ossi di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><iframe src="https://open.spotify.com/embed?uri=https://open.spotify.com/track/770WvnCSiTSPCpWTa3cFun?si=2e11f361d6cb4527&view=&theme=" width="" height="80" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe><p><a href="https///open.spotify.com/track/770WvnCSiTSPCpWTa3cFun?si=2e11f361d6cb4527" target="_blank">Open in Spotify</a></p>Esce il 21 Aprile per Emme Record Label</strong><br />
<strong>OSSI DI SABBIA</strong><br />
<strong>dei</strong><br />
<strong>JEMMA</strong><br />
Vincitori assoluti di LAZIOSound 2022</p>
<p><strong>Scritto nella lingua antica del Portolotto, che unificava mari e marinai, Ossi di Sabbia anticipa l’album d’esordio JEMMA, <em>melting pot </em>di sperimentazione e tradizione tra jazz, world, rock, funk e antichi idiomi </strong><br />
Esce il 21 aprile Ossi di Sabbia, singolo dei Jemma che anticipa l’album di esordio omonimo dei vincitori assoluti di LAZIOSound2022: JEMMA, in uscita il 5 maggio 2023 per Emme Record Label.</p>
<p>Summa del concept dell’intero album, Ossi di Sabbia è un brano unico nel suo genere: narra di mare, incontri e mondi, e lo fa per la prima volta recuperando in alcuni passaggi una lingua altrettanto unica, <strong>il Portolotto, idioma che fino al 1920 veniva utilizzato dai marinai per gli scambi commerciali</strong>.</p>
<p><strong><em>Link di ascolto: </em></strong></p>
<p><strong><em>“</em></strong><em>Ossi di Sabbia </em>– spiega il gruppo &#8211; <em>racconta il viaggio degli esseri umani attraverso il mare, un tessuto che connette terre e culture. Per rendere ancora più onore al suo significato abbiamo voluto scrivere il testo in Portolotto, una lingua usata dai marinai del Mediterraneo. Gli ossi di sabbia sono la mineralizzazione di storie umane, avventure, difficoltà e tutto ciò che può raccontare il mare e il vento sulle nostre vite”.</em></p>
<p>È questo lo spirito dell’intero lavoro di debutto dei Jemma: un originale <em>melting pot </em>in otto tracce di sperimentazione e tradizione che parte dal jazz accogliendone lo spirito di incessante contaminazione per arrivare a toccare sonorità world, funky, rock, il progressive e il pop.</p>
<p><strong>JEMMA</strong> nasce dall’incontro fortunato di Federico Buccini e alcuni componenti del collettivo occasionato da una nota jam session romana. Le serate passate insieme e la libera sperimentazione hanno sviluppato nel tempo una connessione e una sinergia tra i musicisti difficilmente trascurabile, da qui prende vita il progetto JEMMA. Il nome può essere interpretato come meglio si preferisce, può rimandare al concetto di “jam session” come un invito a lasciarsi trascinare dalla musica, come un nome proprio di una donna misteriosa o come una pietra preziosa. Non c’è un’interpretazione giusta né una sbagliata. Nel 2022 partecipano allo scouting di LAZIOSound risultando vincitori assoluti e grazie a questa opportunità, sono riusciti a partecipare a diversi festival internazionali aprendo i concerti di artisti del calibro di Herbie Hancock, Fabrizio Bosso, The Chemical Brothers, Max Gazzè e Stefano Di Battista.</p>
<p>La sperimentazione li ha portati a costruire suono dopo suono il loro primo album che si intitola JEMMA proprio come il gruppo, volendo essere allo stesso tempo un manifesto e un punto di partenza. L’album parla di energia, di terra, del mare, del vento e lo fa attraversando composizioni inedite e di tradizione popolare spaziando tra sonorità e lingue diverse.</p>
<p><strong>LAZIOSound </strong>è il programma delle Politiche Giovanili della Regione Lazio per supportare e rafforzare lo sviluppo del sistema musicale del Lazio attraverso strumenti economici, interventi mirati, partnership ed attività di promozione finalizzate a sostenere le componenti artistiche giovanili indipendenti.</p>
<p><strong>Ufficio Stampa / Comunicazione GenerAzioni Giovani </strong><br />
Marta Volterra <a href="mailto:marta.volterra@hf4.it">marta.volterra@hf4.it</a><br />
Alessandra Zoia <a href="mailto:alessandra.zoia@hf4.it">alessandra.zoia@hf4.it</a><br />
Valentina Pettinelli <a href="mailto:press@hf4.it">press@hf4.it</a> 347.449.91.74</p>
<div class="embedded-video"><iframe style="border-radius: 12px" width="100%" height="152" title="Spotify Embed: Ossi di sabbia" frameborder="0" allowfullscreen allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; fullscreen; picture-in-picture" loading="lazy" src="https://open.spotify.com/embed/track/770WvnCSiTSPCpWTa3cFun?si=2e11f361d6cb4527&#038;utm_source=oembed"></iframe></div>
<div class="embedded-video"></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>FUNWEEK (Messaggero)<br />
<a href="https://www.funweek.it/musica-cosa-ascoltare/jemma-i-vincitori-assoluti-di-laziosound-escono-con-il-singolo-ossi-di-sabbia/" target="_blank">Jemma i vincitori assoluti di Lazio Sound pubblicano Ossi di Sabbia</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>EUROPEAN AFFAIRS<br />
<a href="https://www.europeanaffairs.it/roma/2023/04/21/ossi-di-sabbia-il-nuovo-singolo-dei-jemma/" target="_blank">OSSI DI SABBIA il nuovo singolo dei JEMMA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FOCUS ONLINE<br />
<a href="https://www.focus-online.it/news_dettaglio.php?id=7677" target="_blank">Ossi di Sabbia dei Jemma</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>INFORMAZIONE.IT<br />
<a href="https://fai.informazione.it/D93DAD70-1731-4E26-B0AD-CC986A982993/Esce-oggi-per-Emme-Record-Label-OSSI-DI-SABBIA-dei-JEMMA" target="_blank">Esce oggi per Emme Record Label ‘OSSI DI SABBIA’ dei JEMMA</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>MILAN MAGAZINE<br />
<a href="https://www.milanmagazine.it/cultura-gossip/articolo/musica-ossi-di-sabbia-il-nuovo-singolo-dei-jemma" target="_blank">MUSICA &#8211; &#8220;Ossi di sabbia&#8221;, il nuovo singolo dei Jemma</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>𝘕𝘰𝘯 𝘦𝘴𝘪𝘴𝘵𝘦 𝘮𝘶𝘴𝘪𝘤𝘢 𝘤𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘢, 𝘴𝘰𝘭𝘰 𝘤𝘢𝘵𝘵𝘪𝘷𝘦 𝘦𝘴𝘦𝘤𝘶𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 (𝘖. 𝘊𝘰𝘭𝘦𝘮𝘢𝘯)</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2022 15:49:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[calendario]]></category>
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		<category><![CDATA[musica]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>&#160; &#160; &#160; &#160; &#160; &#160; Un Calendario in versione stampabile con gli Album prodotti negli ultimi 12 mesi. Stampatelo, salvatelo sul vostro smartphone e condividetelo con i vostri amici&#8230;</p>
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<p><strong>Un Calendario in versione stampabile con gli Album prodotti negli ultimi 12 mesi. Stampatelo, salvatelo sul vostro smartphone e condividetelo con i vostri amici&#8230;</strong></p>
<p><a href="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/12/Calendario-Emme.png"><img class="alignnone  wp-image-3781" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/12/Calendario-Emme-819x1024.png" alt="Calendario Emme" width="687" height="859" /></a></p>
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		<title>Francesca Remigi TOP JAZZ 2021</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Jan 2022 15:55:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Archipelagos]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La giovanissima Francesca Remigi, classe 1996, &#8220;batterista versatile, compositrice sperimentale e improvvisatrice innovativa&#8221;, si aggiudica il Top Jazz 2021 come Miglior Nuovo Talento. Francesca dopo essere stata selezionata dal progetto di ItaliaJazz &#8220;Nuova Generazione Jazz 2021&#8243;, per la promozione della nuova scena jazz italiana, e dopo aver vinto il Premio &#8220;All You Have to Do [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La giovanissima Francesca Remigi, classe 1996, &#8220;batterista versatile, compositrice sperimentale e improvvisatrice innovativa&#8221;, si aggiudica il Top Jazz 2021 come Miglior Nuovo Talento. Francesca dopo essere stata selezionata dal progetto di ItaliaJazz &#8220;<em>Nuova Generazione Jazz 2021&#8243;, </em>per la promozione della nuova scena jazz italiana, e dopo aver vinto il Premio &#8220;All You Have to Do is Play&#8221; indetto dal Tube Recording Studio, ottiene in questi giorni uno dei massimi riconoscimenti della Musica italiana, ovvero il 1° Premio come Miglior Nuovo Talento 2021 ex aequo con Anais Drago, oltre al 2° Premio agli Archipelagos come Miglior Band italiana 2021. Ne abbiamo approfittato per complimentarci con lei via whatsapp (in questi giorni Francesca suona al Panama Jazz Festival) e per farle qualche domanda.</strong></p>
<blockquote>
<blockquote><p>&nbsp;</p>
<div>
<blockquote><p>Francesca innanzitutto le nostre congratulazioni. Hai appena ricevuto il Top Jazz, tra i Premi musicali più importanti sulla scena musicale italiana. Il tuo nome è al fianco di artisti che hanno fatto la storia del Jazz nazionale ed internazionale.  Te lo aspettavi?</p></blockquote>
</div>
<div></div>
<div></div>
<div><em>Grazie mille! Diciamo che già dall’estate passata si vociferava di una possibile nomina per questo Top Jazz 2021. In realtà prima di ricevere il messaggio di conferma da Luca Conti, direttore di MusicaJazz, non ho mai dato troppo peso alle voci di corridoio. Alimentano aspettative che la maggior parte delle volte causano solo frustrazione e delusioni inutili. In tutta sincerità, non avrei mai pensato che un progetto tutto sommato sperimentale e di non facile ascolto come Archipélagos potesse destare tanto interesse da parte della critica. La notizia della vittoria del Top Jazz è stata quindi una grandissima sorpresa, a conferma che caparbietà, costanza e duro lavoro vengono ripagati!</em></div>
<div><a href="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/MJCD-1391-1280.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3463" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/MJCD-1391-1280-1024x770.jpg" alt="MJCD-1391-1280" width="1024" height="770" /></a></div>
<blockquote><p>Riavvolgiamo il nastro al 2020. La realizzazione dell’Album ti ha richiesto una serie di riprogrammazioni legate alla pandemia. Hai mai pensato che questo progetto non avrebbe mai preso piede?</p></blockquote>
<div></div>
<div></div>
<div><em>Assolutamente sì. Ad aprile/maggio 2020, mentre riprogrammavo le registrazioni al TubeStudio per la terza volta di fila, ricordo di aver seriamente pensato di gettare la spugna. Ogni settimana le restrizioni venivano inevitabilmente prolungate, i voli cancellati e amici e colleghi continuavano ad ammalarsi: sembrava che il karma non giocasse molto a mio favore. Fortunatamente con l’arrivo dell’estate e l’allentarsi delle normative anti Covid, ci è stato finalmente possibile raggiungere Roma e portare a termine la registrazione del disco. </em></div>
<div><b> </b></div>
<div style="text-align: center;"><strong> [una clip video realizzata durante le recording session di Archipélagos]</strong></div>
<div>
<div><a href="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_3853.mov" rel="attachment wp-att-3467"><img class="alignnone wp-image-3467 size-large" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/Remigi-Top1-1024x1024.png" alt="Remigi Top" width="1024" height="1024" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<blockquote><p>In questi ultimi mesi hai vinto numerosissimi Premi, aggiungiamo meritatamente, vista l’originalità e la qualità della proposta. Aggiudicandoti il nostro “All You Have to do is Play” hai avuto l’opportunità di realizzare il tuo progetto al Tube Recording Studio. Ci racconti la tua esperienza? Quanto è stato complesso suonare, scrivere e dirigere un ensemble così ampio?</p></blockquote>
<div></div>
<div></div>
<div><em>Sicuramente la vittoria del bando All You Have to do is Play è stata il trampolino di lancio per il mio progetto!  La registrazione de Il Labirinto dei Topi in uno studio all’avanguardia e ben attrezzato come il TubeStudio e la pubblicazione tramite un’etichetta conosciuta come Emme Record Label hanno sicuramente posto le basi per una potenziale buona riuscita del mio primo album. Grazie alla presenza di tematiche extra musicali a cui ciascun brano si ricollega, mi è stato facile creare uno storyboard mentale per ogni composizione. Ciò mi ha spinta sin da subito ad immaginare diverse soundtrack di ogni scena della mia narrazione, così da crearmi una visione abbastanza chiara del materiale musicale che sarei andata ad utilizzare ancor prima di iniziare a scrivere. Volutamente ho deciso di lasciare tanta libertà creativa ai miei musicisti, le cui influenze e scelte musicali a mio parere arricchiscono profondamente il suono d’insieme della band. Come leader del progetto, confermo che l’aspetto più difficoltoso del lavorare in sestetto sia la parte logistica e organizzativa. </em></div>
<div><b> </b></div>
<div style="text-align: center;"><strong> [Backstage<strong> di Archipélagos</strong> al Tube Recording Studio ]</strong></div>
<div></div>
</div>
<div>

<a href='https://www.emmerecordlabel.it/francesca-remigi-top-jazz-2021/img_3831/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_3831-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Federico Calcagno" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/francesca-remigi-top-jazz-2021/img_3839/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_3839-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Francesca Remigi" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/francesca-remigi-top-jazz-2021/img_3847-2/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_38471-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Ramon van Merkenstein" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/francesca-remigi-top-jazz-2021/img_3844/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_3844-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Claire Parsons" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/francesca-remigi-top-jazz-2021/img_3841/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_3841-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Simon Groppe" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/francesca-remigi-top-jazz-2021/img_3852/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/IMG_3852-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Archipelagos" /></a>

</div>
<div><b> </b></div>
<blockquote><p>Si prospetta un 2022 di fuoco. Puoi anticiparci già i “live” in cui porterai il tuo Archipelagos?</p></blockquote>
<div></div>
<div></div>
<div><em>Oltre al concerto per il Fara Music Festival da voi organizzato, abbiamo in programma qualche data con Nuova Generazione Jazz, tra cui Novara Jazz Festival il 12 giugno, Edimburgh Jazz &amp; Blues festival dal 22 al 24 luglio, Sile Jazz a luglio ed il Festivalle (Agrigento) a inizio Agosto. Al momento, sono alle prese con l’organizzazione di un piccolo tour in Belgio e Olanda programmato per fine giugno. </em></div>
<div><b> </b></div>
<div style="text-align: center;"><strong>[Uno degli ultimi live di Francesca Remigi]</strong></div>
<div><a href="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/©_soukizy.com-2021_5D__DSC4199.jpg"><img class="alignnone size-large wp-image-3478" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2022/01/©_soukizy.com-2021_5D__DSC4199-1024x684.jpg" alt="©_soukizy.com-2021_5D__DSC4199" width="1024" height="684" /></a></div>
<div></div>
<div></div>
<div></div>
<div>Release: <a href="http://www.emmerecordlabel.it/release/il-labirinto-dei-topi/">Ascolta l&#8217;Album sul portale della Emme Record Label</a></div>
<div>Social: <a href="https://www.facebook.com/fraremigidrums">Segui Francesca attraverso la sua Fanpage</a></div>
</blockquote>
</blockquote>
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		<title>&#8220;A postcard from Nowhere&#8221;, Mantis #intervista</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2021 15:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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<p><strong>Esce il 22 Aprile &#8220;<i>A postcard from Nowhere&#8221;, </i>album d&#8217;esordio dei<i> Mantis, </i>ovvero<i>: </i>Marta Giulioni (voce), Thomas Lasca (chitarra), Edoardo Petracci (basso e contrabbasso), Andrea Elisei (batteria), e il featuring di Simone La Maida (sax). 8 i brani inediti contenuti nella tracklist dell&#8217;album, prodotto dalla Emme Record Label. A distanza di poche ore dalla release digitale ufficiale, ne abbiamo approfittato per fare qualche chiacchiere con i quattro musicisti marchigiani, facendoci raccontare aneddoti e curiosità di un progetto discografico che si preannuncia il primo di una lunga serie negli anni a venire dei <em>Mantis</em>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Partiamo dal 2018, anno di fondazione dei Mantis. Sono trascorsi 4 anni e vi accingete ad uscire nelle prossime ore con il vostro Album d’esordio. Vi va di raccontarci questi primi anni di collaborazione tra voi 4?</em></p>
<p><strong>Andrea</strong>: Mantis è un quartetto nato quasi per gioco, dalla voglia di suonare insieme e cimentarsi nella scrittura e nell’arrangiamento di brani originali.<br />
Fin dall’inizio abbiamo avuto modo di suonare e presentare la nostra musica in vari contest, festival e rassegne, sia sul territorio locale che nazionale. Essendo un progetto condiviso, come spesso accade, non è sempre stato facile riuscire a coniugare le attività e vari i progetti personali di ciascun componente con lo sviluppo di una programmabilità di gruppo&#8230; ma, alla fine, con questo disco sembrerebbe che ci siamo riusciti!</p>
<p><strong>Marta</strong>: Il quartetto è partito per gioco e curiosità. Abbiamo iniziato con degli standard e altri brani jazz, per poi fiondarci nel mondo della musica originale. Sono, anzi siamo, contenti di far uscire questo lavoro dopo del tempo, è il continuo del nostro percorso iniziato anni fa e l’obiettivo è continuare insieme il percorso, portando in giro il più possibile la nostra musica.</p>
<p><strong>Thomas</strong>: Nel 2018 sono stato invitato da Andrea Elisei a far parte di questo gruppo e da allora lo considero uno dei progetti a cui tengo di più. Trovo che la sinergia che si viene a creare tra noi quattro mentre suoniamo sia in qualche modo unica e che il sound che ne esce fuori sia altrettanto valido! Nel corso degli anni abbiamo ampliato notevolmente il nostro repertorio, partendo da una situazione iniziale in cui per costruire il sound del gruppo ci cimentavamo soprattutto nella rilettura di standard jazz, fino ad arrivare alla situazione attuale in cui le nostre composizioni sono protagoniste assolute della nostra musica.</p>
<p><strong>Edoardo</strong>: Il quartetto nasce ormai quasi tre anni fa quando abbiamo deciso di unire le nostre idee musicali e la nostra voglia di condividere musica nuova. La scelta dei componenti non è stata casuale, infatti come spesso accade nelle formazioni i musicisti hanno background musicali differenti: la forza di questo gruppo è proprio il contrario invece. Proveniamo tutti più o meno dalla stessa “scuola” sia per quanto riguarda la nostra formazione, sia per quelli che sono i nostri “eroi musicali”, per gli ascolti che ci hanno accompagnato nel corso della nostra crescita e per le esperienze musicali passate e parallele al progetto che spesso si sono intrecciate.</p>
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<p><em>“A postcard from Nowhere” ovvero Una Cartolina dal Nulla è il titolo del primo brano del Disco che dà anche il nome all’Album. Sarà la vostra origine marchigiana ma l’associazione con quel romanticismo leopardiano viene immediata. Scherzi a parte, nella Vostra musica c’è molta dolcezza e poesia. Quanto la presenza di Marta ha influito nelle composizioni dell’Album e quanto Thomas, Andrea e Edoardo hanno contribuito nel rendere il suono del quartetto così suggestivo?</em></p>
<p><strong>Andrea</strong>: Personalmente i brani che ho scritto o arrangiato per questo lavoro traggono tutti spunto da elementi del mio vissuto: momenti della quotidianità, rapporti personali che muoiono e altri che rinascono&#8230; Marta è una cantante con cui si prova sempre molto gusto a suonare e personalmente non la considero semplicemente una voce ma un vero e proprio strumento solista, al pari di un sassofono o una tromba, non solo per le grandi doti improvvisative ma anche per l’impressionante ventaglio di sfumature e timbri diversi che riesce ogni volta a conferire alla sua voce. Sicuramente il suo approccio timbrico e strumentale alle linee melodiche che le sono state date è una delle caratteristiche più ricorrenti all’interno dell’album. Per quanto riguarda il trio della sezione ritmica, Thomas e Edoardo sono ormai dei compagni di viaggio assodati, abbiamo condiviso il palco svariate volte e ci conosciamo molto bene anche al di fuori di esso. Sono due musicisti che ripongono molta attenzione nella scelta dei loro strumenti e nella cura del loro suono, aspetti che trovo assolutamente fondamentali e spero possano arrivare anche agli ascoltatori.</p>
<p><strong>Thomas</strong>: La presenza di Marta ha avuto un impatto fortissimo sulle mie composizioni presenti nell&#8217;album, sia in quelle scritte appositamente per il quartetto che in quelle che ho dovuto riadattare per l&#8217;occasione. Diciamo che con Marta ho la possibilità di scrivere senza pormi dei limiti, in quanto le sue abilità tecniche, improvvisative ed espressive la rendono capace di addentrarsi in qualsiasi ambito musicale che io voglia esplorare. Insomma, una risorsa preziosissima con cui ho la fortuna di collaborare ormai da diversi anni!</p>
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<p><strong>Marta</strong>: Sinceramente credo che ognuno di noi abbia influito equamente nel suono del disco e dei brani. Siamo partiti da diversi brani scritti da ognuno di noi e li abbiamo resi nostri, arrangiandoli insieme, suggerendoci idee esplicite ed implicite a vicenda. Ecco, diciamo che dopo anni che suoniamo insieme e che ci conosciamo, sia le composizioni che gli arrangiamenti, a volte vengono scritti in base alle caratteristiche e alle scelte stilistiche di tutti noi, altre invece cerchiamo di rendere nostra un’idea che inizialmente era meno elaborato per lavorarla poi insieme.</p>
<p><strong>Edoardo</strong>: l’intesa è stata inevitabile proprio per i nostri simili background musicali che ci hanno permesso di entrare subito in sintonia.<br />
Marta sicuramente, con il suo timbro dolce ma al contempo deciso, ha una voce inconfondibile che starebbe in piedi anche da sola: abbiamo cercato quindi di contornarla di un suono quanto più garbato e che fosse in linea con la sua vocalità. Con Andrea e Thomas, una ritmica con la quale suono e mi trovo molto bene sia musicalmente che umanamente, era come leggersi nel pensiero ed il bel connubio che si è creato ha fatto sì che la musica sorgesse spontanea fra tutti noi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Il 22 Aprile uscirà “A postcard from Nowhere”, ascoltandolo ci si rende conto di quanta sintonia ci sia tra voi quattro. Vi va di parlarci dell’esperienza in Studio di Registrazione?</em></p>
<p><strong>Thomas</strong>: Appena entrato in studio mi sono subito sentito a casa. La grande professionalità e ospitalità di Enrico (Moccia), Francesco (Lupi) e Manlio mi hanno messo a mio agio fin da subito, aspetto secondo me fondamentale per una buona sessione di registrazione. Anche la mia postazione all&#8217;interno dello studio rispecchiava perfettamente le mie esigenze, garantendomi la concentrazione di cui avevo bisogno per esprimermi al meglio. Anche dal punto di vista degli ascolti non potevo chiedere di meglio, pienamente soddisfatto del mio suono e di quello del gruppo.</p>
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<p><strong>Andrea</strong>: L’esperienza in studio di registrazione è stata positiva. Il Tube Recording Studio è un luogo molto curato sotto il profilo estetico, dotato di diversi ambienti pensati per accogliere e registrare varie tipologie di strumenti. La dotazione tecnica è di primissimo livello e i tecnici Frank e Manlio hanno cercato di rispondere al meglio a tutte le varie esigenze.</p>
<p><strong>Marta</strong>: Ho avuto la fortuna di registrare con un altro progetto giusto qualche settimana prima al Tube Recording Studio, quindi per me è stato come tornare a casa. E dati i ritmi di lavoro, è importante sentirsi a proprio agio in queste situazioni. Inoltre Enrico, Francesco e Manlio sono stati gentilissimi, professionali e davvero disponibili. Con Andrea, Thomas ed Edoardo suoniamo insieme da anni e direi che è stato davvero divertente condividere con loro quelle giornate e questa esperienza!</p>
<p><strong>Edoardo</strong>: Il Tube Recording Studio è una bella realtà! L’aspetto tecnico è sicuramente di alto livello sia per quanto riguarda la strumentazione che la preparazione dei tecnici, di Francesco e Manlio in particolare, sempre pronti ad assecondare le nostre esigenze.<br />
Enrico ci ha accolti nella struttura gestendo il tutto con grande professionalità e gentilezza: è una persona veramente in gamba di cui la musica, specialmente ora ha bisogno. In ultimo lo studio è un luogo curato nei minimi dettagli ed in cui è piacevole passare il tempo, le ore sembrano infatti volare ed il bellissimo territorio della Sabina in cui si trova fa il resto!</p>
<p><em>Infine, quali sono i prossimi step della Band? Cosa bolle in pentola?</em></p>
<p><strong>Andrea</strong>: Sicuramente nei prossimi mesi bisognerà lavorare molto con la promozione del disco. Vorremmo farlo ascoltare il più possibile e ci impegneremo al massimo in questo senso.</p>
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<p><strong>Marta</strong>: Ci piacerebbe portare la nostra musica il più possibile, quindi cercheremo di promuovere il nostro disco al meglio!</p>
<p><strong>Thomas</strong>: Il prossimo step sarà sicuramente quello di far conoscere la nostra musica ad un pubblico il più ampio possibile, soprattutto attraverso i nostri canali social. Ovviamente speriamo di poter presentare dal vivo “A Postcard From Nowhere” appena si potrà ricominciare con i concerti dal vivo, non vediamo l’ora!</p>
<p><strong>Edoardo</strong>: mai come in questo momento c’è bisogno di suonare e di divulgare musica reale, tangibile, nuova! Dopo mesi in casa la voglia di far sentire i nostri lavori è tanta e ci auguriamo di poterlo fare il prima possibile.</p>
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<p>In attesa della Release Ufficiale, vi lasciamo con qualche scatto realizzato durante la sessione di registrazione presso il Tube Recording Studio. Potrete inoltre seguire i Mantis nelle neonate pagine social della Band:</p>
<p>➡︎ <a href="https://www.facebook.com/Mantis-Jazz-104409921769757/?ref=page_internal">Fanpage Facebook</a></p>
<p>➡︎ <a href="https://www.instagram.com/mantis.jazz/">Intagram Account</a></p>
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<a href='https://www.emmerecordlabel.it/postcard-from-nowhere-mantis-intervista/dsc_0078/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2021/04/DSC_0078-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Marta Giulioni, Mantis" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/postcard-from-nowhere-mantis-intervista/dsc_0064/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2021/04/DSC_0064-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Thomas Lasca, Mantis" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/postcard-from-nowhere-mantis-intervista/dsc_0028/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2021/04/DSC_0028-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Simone La Maida, Mantis" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/postcard-from-nowhere-mantis-intervista/dsc_0052/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2021/04/DSC_0052-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Edoardo Petracchi, Mantis" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/postcard-from-nowhere-mantis-intervista/dsc_0092/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2021/04/DSC_0092-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="Andrea Elisei, Mantis" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/postcard-from-nowhere-mantis-intervista/dsc_0066-2/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2021/04/DSC_0066-150x150.jpeg" class="attachment-thumbnail" alt="Mantis, Music Paper" /></a>

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		<title>Tributo a Wes, Simone Basile si racconta #intervista</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2021 10:37:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il 6 Marzo uscirà in distribuzione digitale per la Emme Record Label il secondo Album di Simone Basile &#8220;Wes or no, a Tribute to Wes Montgomery&#8221;. Il chitarrista di Indianapolis, vera leggenda della storia del Jazz, avrebbe compiuto 98 anni se non fosse deceduto per un attacco di cuore alla giovane età di 45 anni. Ne [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div dir="auto"><strong>I</strong><strong>l</strong><strong> 6 Marzo uscirà in distribuzione digitale per la Emme Record Label il secondo Album di Simone Basile &#8220;Wes or no, a Tribute to Wes Montgomery&#8221;. Il chitarrista di Indianapolis, vera leggenda della storia del Jazz, avrebbe compiuto 98 anni se non fosse deceduto per un attacco di cuore alla giovane età di 45 anni. Ne abbiamo approfittato per fare qualche domanda a Simone, in attesa di ascoltare il suo Tributo a Wes.</strong></div>
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<div dir="auto"><em>Caro Simone, a distanza di pochi giorni dalla release &#8220;Wes or no, a Tribute to Wes Montgomery&#8221; vuoi raccontarci quanto Wes ha influenzato il tuo approccio alla chitarra?</em></div>
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<div dir="auto">Wes è stato fondamentale per la mia formazione musicale, cosi tanto da aver scritto una tesi sul suo approccio all&#8217;improvvisazione per la laurea di II livello in conservatorio. Mi ha accompagnato negli anni durante il mio percorso musicale e <strong>mi ha aiutato a capire molto sul suono</strong> e sull&#8217;importanza di questo elemento come base su cui costruire la propria personalità artistica (la sua tecnica della mano destra col pollice è unica!). Nonostante la mia ammirazione infinita nei confronti di questo artista, ho cercato sempre di non imitarlo in tutto, ma di assimilarne i caratteri principali e farli miei, rielaborandoli e utilizzandoli per costruire solide le basidel mio linguaggio musicale.</div>
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<div dir="auto"><em>Dopo il tuo precedente album “Time” un nuovo progetto in Trio. Sembrerebbe proprio che questa formazione rappresenti il tuo ideale artistico. Giusto?</em></div>
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<div dir="auto">Si, dopo Time ho voluto scavare ancor di più nel trio, una formazione che amo, perché a mio parere permette di <strong>esprimere al meglio la propria personalità a livello musicale</strong> rendendo chiara l&#8217;idea, a chi ascolta, di chi si è in musica e a dove si vuole arrivare, il messaggio che si vuole trasmettere. È una formazione che ti mette a nudo davanti al pubblico, ce solo una cosa da fare&#8230;suonare!</div>
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<div dir="auto"><em>Suonare in Hammond Trio è così differente rispetto ad una formazione con una ritmica costituita da batteria e contrabbasso?</em></div>
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<div dir="auto">L&#8217;approccio alla musica chiaramente cambia. Il contrabbasso viene sostituito dall&#8217;hammond e la sonorità del trio base viene stravolta dai suoi registri. Il supporto armonico dall&#8217;hammond è notevole e <strong>Manrico Seghi</strong> credo sia uno dei migliori in Italia a suonare questo strumento cosi complesso. Io, Manrico e <strong>Giovanni Paolo Liguori</strong> suoniamo ormai da diversi anni insieme e la passione comune per Wes ci ha uniti in questo disco. Durante questi anni abbiamo suonato tanto e limato pian piano le sonorità di questo trio, facendolo nostro e spero che nel disco questa cosa si senta.</div>
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<div dir="auto"><em>Hai utilizzato una chitarra differente rispetto al precedente “Time&#8221;, il tuo suono sembrerebbe ad un primo ascolto più elettrico e spinto. Parlacene un po.</em></div>
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<div dir="auto">Riallacciandomi alla risposta precedente dico si, ho volutamente cambiato chitarra (sempre costruita da mio padre) per avere un suono più elettrico e meno &#8220;cool&#8221; di Time, proprio per dare una mia interpretazione al repertorio di Wes, che sento energico, un flusso di emozioni. Questo suono a tratti <strong>&#8220;sporco&#8221;</strong> mi ha aiutato molto a far uscire da dentro di me questa anima <strong>un po&#8217; Wes, un po&#8217; blues.</strong></div>
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<div dir="auto">Ringraziando Simone per la disponibilità, e in attesa ancora qualche giorno di poter ascoltare il suo <em>&#8220;Wes or no, a Tribute to Wes Montgomery&#8221;, vi proponiamo la Live Session di S.O.S. con:</em></div>
<div dir="auto"><strong><em>Simone Basile (Guitar), Manrico Seghi (Hammond), Giovanni Paolo Liguori (Drums)</em></strong></div>
<div dir="auto"><strong> </strong></div>
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<div dir="auto"><a href="https://youtu.be/Or_Dk6VAkls"><img class="alignnone wp-image-3132" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2021/02/SOS-copia-1024x580.jpg" alt="SOS copia" width="816" height="462" /></a></div>
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		<title>Federico Calcagno, &#8220;Miglior Nuovo Talento Italiano&#8221; #topjazz</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2021 19:20:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[emme record label]]></category>
		<category><![CDATA[Eric Dolphy]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Federico Calcagno si aggiudica il Top Jazz 2020 come &#8220;Miglior Nuovo Talento Italiano&#8221;. Milanese, classe 1995, Federico ha studiato clarinetto classico, per poi avvicinarsi al Jazz. Approfondisce lo studio del clarinetto basso e l&#8217;esperienza musicale ed umana in Olanda diviene illuminante. Nel 2019 esce per la Emme Record Label &#8220;From another Planet&#8221;. A distanza di un [&#8230;]</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.emmerecordlabel.it/federico-calcagno-miglior-talento-italiano-topjazz/">Federico Calcagno, &#8220;Miglior Nuovo Talento Italiano&#8221; #topjazz</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.emmerecordlabel.it"> Emme Record Label </a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Federico Calcagno si aggiudica il Top Jazz 2020 come &#8220;Miglior Nuovo Talento Italiano&#8221;. Milanese, classe 1995, Federico ha studiato clarinetto classico, per poi avvicinarsi al Jazz. Approfondisce lo studio del clarinetto basso e l&#8217;esperienza musicale ed umana in Olanda diviene illuminante. Nel 2019 esce per la Emme Record Label &#8220;From another Planet&#8221;. A distanza di un anno collabora al progetto discografico di Francesca Remigi &#8220;Il Labirinto dei Topi&#8221; sempre prodotto dalla Emme Record Label. Ne abbiamo approfittato per fare quattro chiacchiere con lui, ascoltare un po di musica e congratularci per i premi ottenuti.</strong></p>
<p><em>Un 2020 complicato per i musicisti e per la musica dal vivo si è rivelato un anno pieno di soddisfazioni per te Federico. Prima il Premio Nuova Generazione Jazz, e da poche ore il Top Jazz come Nuovo Talento. Quali le sensazioni e le emozioni che stai provando?</em></p>
<p>Senza dimenticarci anche il <strong>Premio Internazionale Giorgio Gaslini 2020</strong>, conferitomi da <strong>Franco d’Andrea</strong> lo scorso luglio. Sembra quasi un paradosso ottenere tutti questi riconoscimenti in un momento in cui la musica dal vivo è completamente morta, e non poter mostrare effettivamente la mia personalità in una situazione performativa, sul palco, davanti al pubblico. Certamente, si possono ascoltare sempre i miei dischi comodamente a casa, ma ciò non potrà mai sostituire l’esperienza di un concerto live nel quale i corpi degli ascoltatori sono messi in vibrazione dalle frequenze prodotte dagli strumenti musicali, e non da dispositivi digitali.<br />
Ovviamente l’emozione è forte, suscita una gran voglia di restare in movimento con i progetti, senza fermarsi. Tuttavia oggi è un momento di rabbia e rassegnazione nei confronti della realtà del non potersi esibire e non poter vedere concretamente la luce di questo tunnel in cui siamo finiti.<br />
Nonostante tutto, il mio entusiasmo non si spegne, e confessando un piccolo segreto non manca un po’ d’ansia di prestazione dopo aver ricevuto questi riconoscimenti, come non manca la voglia di mettersi in gioco, affrontare nuove avventure e creare nuova musica.</p>
<p><em>Talento, e tanto sacrificio per raggiungere questi traguardi così ambiziosi. Che genere di percorso hai dovuto affrontare per raggiungere questi risultati?</em></p>
<p>Ho creduto fino in fondo alle mie idee, e fatta tanta fatica per realizzarle. Tutto ciò che ho compiuto fin ora non l’ho fatto per vincere determinati premi ma per giungere alla soddisfazione artistica personale &#8211; ovviamente sono molto contento che i miei sforzi siano stati premiati dalla critica. La passione che nutro per la musica va al di là di perfezionare le abilità virtuosistiche sullo strumento e scavalca le barriere culturali tra diversi generi musicali; nel famoso aforisma di «senza musica la vita sarebbe un errore» sostituirei la parola “musica” con “arte”, perché penso che l’artista &#8211; nel mio caso nelle vesti di musicista &#8211; abbia il compito di accendere le coscienze, e non “accarezzarle” solamente con l’intrattenimento.</p>
<p>Il mio percorso non è stato particolarmente chiaro e facile fin dall’inizio, poiché sappiamo che il clarinetto non è uno strumento così popolare nel jazz di oggi come il piano, il sassofono o la tromba. Difatti ho studiato clarinetto in un contesto classico per poi passare gradualmente al jazz.<br />
La scelta di approfondire il clarinetto basso mi ha aperto la possibilità di fare una nuova esperienza musicale in Olanda, e proprio ad Amsterdam ho potuto sviluppare al meglio la mia identità artistica entrando in contatto con musicisti internazionali; così sono capitate diverse situazioni di arricchimento e crescita musicale.</p>
<p><em>Nonostante la tua giovane età hai già due progetti da leader in distribuzione e fai parte anche di altri ensemble in veste di sideman. Quanta importanza hanno avuto nella tua crescita artistica gli ultimi progetti discografici realizzati?</em></p>
<p>Il mio ultimo lavoro discografico da leader,<em> Liquid Identities</em>, ha avuto una certa valenza poiché è il primo disco in cui presento solo brani originali, mostrando un distacco estetico con il mio primo disco <strong><em>From Another Planet</em></strong>, dedicato a <strong>Eric Dolphy</strong>. <em>Liquid Identities </em>rientra nella contemporaneità, ovvero nell’evoluzione di un linguaggio così complesso che viene chiamato (ancora oggi) jazz.<br />
Detto ciò, non do meno importanza al mio primo progetto discografico poiché mette più in luce la  relazione col passato e i riferimenti di uno strumento raramente approfondito &#8211; il clarinetto basso.<br />
Gli ultimi progetti discografici attualmente pubblicati in cui sono presente nelle vesti di sideman o co-leader sono <strong><em>Il Labirinto dei Topi</em> </strong>di <strong>Francesca Remigi</strong> <strong>(<em>Archipelagos</em>)</strong>, <em>This Is in Everything We Do</em> di <em>Aviv Noam 4et</em> e <em>Introspection </em>di <em>Fade in Trio. </em>Il primo ha avuto molto rilievo poiché si tratta di un gruppo internazionale costituitosi a Bruxelles, per il quale Francesca Remigi ha scritto una serie di composizioni impegnative che mi conferiscono un ruolo importante nelle vesti di interprete e improvvisatore/solista. Oltretutto l’album rappresenta un debutto discografico coi fiocchi per la batterista bergamasca e ne sono molto grato.<br />
Segnalo la presenza di quattro mie composizioni nell’album sopracitato <strong><em>This Is in Everything We Do </em></strong>poiché testimoniano la mia attività di compositore al di fuori di <em>Liquid Identities</em>, insieme all’EP di <em>Fade in Trio, Introspection</em>. Quest’ultimo lavoro mi vede nelle vesti di co-leader assieme agli altri membri del trio: Pietro Elia Barcellona al contrabbasso e Marco Luparia alla batteria.</p>
<p><em>Tra i premi ottenuti nel 2020 anche il tuo “From another Planet” album edito dalla Emme Record Label, inserito nei migliori 100 Album Jazz dalla Rivista Jazz It. Un progetto innovativo che dimostra la tua grande conoscenza per la tradizione. Quanto la tua musica è condizionata dalle grandi figure del Jazz statunitense (l’album è un tributo a Eric Dolphy) e quanto i nuovi linguaggi del Jazz europeo?</em></p>
<p>In generale la musica che scrivo e suono oggi è influenza da tutte le mie conoscenze, esperienze e interessi sviluppati fin ora, includendo molteplici generi tra cui “bebop”, “hard-bop”, “free-jazz”, “creative music”, musica “non idiomatica”, musica barocca, classica, contemporanea, africana e indiana. Senza ombra di dubbio la musica di <em>From Another Planet</em> ricalca determinate sonorità presenti negli anni ’60 a New York di derivazione “post bop”/“hard-bop”; si pensi non solo alla musica di Dolphy ma anche a quella di <strong>Andrew Hilll, Bobby Hutcherson, Jackie Maclean, Joe Henderson, Booker Little, Sam Rivers, Ornette Coleman</strong>…</p>
<p>E’ noto che Eric Dolphy studiò musica classica (a differenza di molti suoi colleghi) e sviluppò un particolare interesse verso la musica di <strong>Debussy, Ravel, Webern</strong> – non a caso il primo movimento della suite <strong><em>Jim Crow</em></strong> è aperto da un tema dodecafonico – e Edgard Varèse, arrivando a suonare la composizione <em>Density 21.5</em> per flauto solo. Un altro elemento che testimonia quanto Dolphy fosse interessato alla musica d’origine europea è il brano <strong><em>Gazzelloni</em></strong>, contenente intervalli melodici ed elementi formali inconsueti e innovativi rispetto alla tradizione della musica afroamericana. Lo stesso brano costituisce un omaggio al celebre flautista italiano Severino Gazzelloni, grande interprete soprattutto di musica classica (e non solo).<br />
Come Dolphy cerco di essere il più ricettivo possibile e includere nella mia musica svariate influenze. I frutti di questo processo sono ben visibili nel mio ultimo lavoro discografico <em>Liquid Identities</em>.</p>
<p><em>Per concludere cosa ti aspetti da questo anno e che progetti hai che bollono in pentola?</em></p>
<p>Mi aspetto che il nuovo anno porti lentamente ad una ripartenza degli spettacoli dal vivo. Credo che sia per i musicisti che per gli spettatori l’inattività non potrà continuare per molto. Spero grazie al <strong>Premio</strong> <strong>Nuova Generazione Jazz </strong>promossa da<strong> I-Jazz</strong> di far conoscere il mio sestetto <strong><em>The Dolphians</em></strong> in tutta la penisola e perché no, anche all’estero. Inoltre, probabilmente il mio quintetto olandese <em>Liquid Identities </em>si esibirà finalmente in Italia, ma ancora non posso annunciarlo ufficialmente.<br />
Una importantissima notizia è l’uscita della mia prima produzione indipendente: <em>Urlo d’Ebano</em>. Si tratta di un album registrato in solo durante la seconda ondata pandemica, sovra-incidendo clarinetti su clarinetti fino ad arrivare ad eseguire composizioni originali scritte per settimino. L’album uscirà venerdì 26 febbraio solamente in formato digitale su tutte le piattaforme. Per più informazioni e aggiornamenti vi invito a visitare il mio sito web (<a href="http://federicocalcagno.com/">federicocalcagno.com</a>).</p>
<p>Aggiungo anche che quest’anno usciranno altri due album in cui ho avuto il piacere di partecipare come sideman nei progetti di <em>Adrian Moncada 6et</em> e <em>Jort Terwijn Onder, </em>entrambi attivi ad Amsterdam.</p>
<p><strong>Nella Playlist alcuni tra i brani citati da Federico durante l&#8217;intervista. Buon Ascolto</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="embedded-video"><iframe width="300" height="380" allowtransparency="true" frameborder="0" allow="encrypted-media" title="Spotify Embed: Federico Calcagno" src="https://open.spotify.com/embed/playlist/6HtJzGZReCdUhJS20kJxW0?si=a7B4HRxXSzaetKnRjNsAfw"></iframe></div>
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		<title>Il Gioco, dai Beatles ai PFM senza l&#8217;aiuto di un basso&#8230; #bassless</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Jan 2021 12:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[andrea elisei]]></category>
		<category><![CDATA[Bill Frisell]]></category>
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				<content:encoded><![CDATA[<iframe src="https://open.spotify.com/embed?uri=https://open.spotify.com/album/4NgFEZbSudPyM5jOLXUUU1?si=wuKJUT1lS3KJKfCE9iQC6g&view=&theme=" width="" height="80" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe><p><a href="https///open.spotify.com/album/4NgFEZbSudPyM5jOLXUUU1?si=wuKJUT1lS3KJKfCE9iQC6g" target="_blank">Open in Spotify</a></p>
<p><strong>Il Gioco </strong>è il Trio “bassless” composto dal sassofonista <strong>Leonardo Rosselli</strong>, il chitarrista <strong>Thomas Lasca</strong> e il batterista <strong>Andrea Elisei. </strong>Un progetto imprevedibile, dinamico che fonde il jazz con la musica rock. Dallo scorso Agosto è in distribuzione per la <strong>Emme Record Label</strong> il loro Album &#8220;omonimo&#8221;, e a distanza di qualche mese dal loro esordio discografico ne abbiamo approfittato per fare quattro chiacchiere.</p>
<p><em><span style="font-family: 'Open Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="color: #333333;">• Ciao Thomas, Andrea e Leonardo</span></span><span style="font-family: 'Open Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="color: #333333;">, un progetto molto originale il vostro, raccontateci il vostro ruolo all</span>’<span style="color: #333333;">interno de “Il Gioco”?</span></span></em></p>
<p><strong>Thomas</strong>: Come prima cosa vorrei sottolineare che il fattore che più di tutti determina il nostro sound è senza dubbio l&#8217;equilibrio di ruoli all&#8217;interno del trio. Detto questo, data l&#8217;assenza del basso nella nostra formazione, il mio ruolo di strumento armonico si estende in modo &#8220;insolito&#8221; alle frequenze più gravi. Se devo essere sincero la cosa all&#8217;inizio mi spaventava, perchè la vedevo come una responsabilità in più da ricoprire, ma nel giro di poco tempo, grazie soprattutto all&#8217;aiuto di Leonardo e Andrea, ho imparato a gestire meglio questa situazione. Oltre a questo hanno giocato un ruolo fondamentale i vari ascolti che ho fatto per cercare di acquisire maggiore confidenza nel ruolo di chitarrista/bassista, come il trio <strong>Motian/Lovano/Frisell</strong>, per quanto riguarda la gestione dell&#8217;interplay con assoluta assenza del basso e le più moderne formazioni del chitarrista israeliano <strong>Gilad Hekselman</strong>, al quale ho &#8220;rubato&#8221; l&#8217;idea di usare l&#8217;octaver polifonico (BOSS OC-3) per avere allo stesso tempo chitarra e basso nello stesso strumento.</p>
<p><strong>Andrea</strong>: Il mio ingresso nella formazione è stato il più recente. Leonardo e Thomas si conoscevano, suonavano insieme da diversi anni e avevano già tutti i brani pronti. Entrando in una formazione già avviata, con giusto il tempo di riuscire a fare due prove prima di entrare in studio di registrazione, quello che ho cercato di fare è stato mettermi il più possibile al servizio della Musica. Non mi era mai capitato di suonare con una formazione di questo tipo e trovarsi improvvisamente senza il bassista si è rivelato fin da subito molto stimolante poiché se da un lato ciò offre maggiori possibilità per “liberarsi” e “aprirsi”, dall’altro obbliga ciascuno dei musicisti a maturare sempre più solidità ritmica e prestare maggiormente attenzione all’aspetto del sound d’insieme proprio in termini di frequenze prodotte. Attualmente con il trio non suoniamo delle mie composizioni pertanto il mio apporto personale non ha di certo riguardato il repertorio ma è stato bello per me vedere come Leonardo e Thomas, in aggiunta agli aspetti prettamente legati al suonare, abbiano avuto fiducia in me affidando alle mie competenze altri aspetti quali il mix del disco, la grafica o la produzione di contenuti per il web.</p>
<p><strong>Leonardo</strong>: Beh, è un progetto che coltiviamo da tanti anni con Thomas, e i ruoli musicali nel tempo si sono evoluti, sempre cercando di completarci a vicenda con l&#8217;ascolto reciproco.</p>
<p><em><span style="font-family: 'Open Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="color: #333333;">• Che musica ascoltate in questo periodo?</span></span></em></p>
<p><strong>Thomas</strong>: Cerco il più possibile di stare attento alle novità, specie se possono essere di ispirazione per scrivere nuova musica o in generale elaborare nuove idee. Ad esempio, il nuovo album di<strong> Will Vinson</strong> con Gilad Hekselman e <strong>Antonio Sanchez</strong> è pieno di idee su come gestire il trio bassless da cui prendere assolutamente spunto!</p>
<p><strong>Andrea:</strong> Una buona parte dei miei ascolti quotidiani la dedico ai “grandi maestri del jazz”: lo swing mi fa stare davvero bene! Da sempre, oltre al jazz mainstream, ho tantissime altre influenze e mi piace variare i miei ascolti a seconda di come mi sento o di quello che visualizzo in un determinato istante. Ad esempio, in questo preciso momento sto sentendo il disco “22, A Million” di <strong>Bon Iver</strong>.</p>
<p><strong>Leonardo:</strong> In questo periodo sto ascoltando molta musica diversa da <strong>Steven Wilson</strong> a <strong>Hermeto Pascoal</strong>, passando per <strong>Chick Corea</strong> e <strong>Michael Brecker</strong> (non può mai mancare da sassofonista).</p>
<p><em><span style="font-family: 'Open Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="color: #333333;">• Come state affrontando questi mesi senza la musica live?</span></span></em></p>
<p><strong>Thomas:</strong> Sicuramente l&#8217;assenza di concerti veri con il pubblico si fa sentire e credo che questo sia un pensiero condiviso da tutti i miei colleghi e non solo. Personalmente sto impiegando il mio tempo nello studio, in particolare nell&#8217;approfondimento delle tecniche di scrittura e arrangiamento per vari ensemble.</p>
<p><strong>Andrea:</strong> Personalmente lo trovo un periodo molto stimolante! Mi sta offrendo tanti spunti per lavorare su me stesso e andare ad approfondire il mio percorso umano. Sto cercando di leggere il più possibile, informarmi e non perdere il contatto con quello che comunque continua ad accadere nel resto del mondo. Dovendo riassumere direi: lettura, studio e approfondimento di tutte quelle cose alle quali ordinariamente tenderei a dedicare meno tempo!</p>
<p><strong>Leonardo: </strong>Come gli altri cerco di tirare fuori il meglio da questa situazione, concentrandomi maggiormente sulla mia attività didattica, che da sempre mi regala molte soddisfazioni, e continuando a produrre nuova musica. Ciò non toglie il fatto che abbiamo una voglia incredibile di tornhttp://www.emmerecordlabel.it/wp-admin/profile.phpare a suonare dal vivo, soprattutto per presentare ad un pubblico &#8220;vero&#8221; il nostro primo disco uscito lo scorso Agosto.</p>
<p><em><span style="font-family: 'Open Sans', Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="color: #333333;">• In quale gruppo della storia della musica avreste voluto suonare?</span></span></em></p>
<p><strong>Thomas:</strong> Difficile rispondere a questa domanda in ambito jazzistico! Sicuramente mi sarebbe piaciuto far parte di uno dei gruppi che è stato ed è tutt&#8217;ora per me una delle band progressive rock più belle di sempre: la <strong>PFM</strong>! Nonostante essi appartengano ad un periodo storico abbastanza lontano dal mio, ho sviluppato sin dall&#8217;inizio della mia avventura musicale una passione smisurata per la loro musica, che tutt&#8217;ora influenza in parte la mia musica.</p>
<p><strong>Andrea: </strong>Ovviamente ne “Il Gioco” &#8230; o al massimo nei <strong>Beatles</strong>! <img src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-includes/images/smilies/simple-smile.png" alt=":)" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></p>
<p><strong>Leonardo:</strong> Mi sarebbe piaciuto molto suonare negli <strong>Area</strong>, un gruppo a cui sono da sempre affezionato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In attesa dei prossimi live, che ci auguriamo tornino al più presto, vi proponiamo la #livesession realizzata al <strong>Tube Recording Studio</strong> in occasione del Podcast <strong>&#8220;25 Minutes</strong>&#8220;.</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=4NmFmQpYZVA&amp;list=PLO5l_V785qpf8setu2-ooejp1GS22kj2v&amp;index=2"><img class="alignnone wp-image-3052 size-large" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2021/01/Il-Gioco-1024x576.png" alt="Il Gioco" width="1024" height="576" /></a></p>
<div dir="auto"></div>
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		<title>Dal pop al jazz passando per la lirica. Chi è Sara Simionato? #undersee</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Dec 2020 09:51:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cristian Tiozzo]]></category>
		<category><![CDATA[emme record label]]></category>
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		<category><![CDATA[Luca Zennaro]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Diplomata in canto Jazz, dopo aver studiato canto lirico, e protagonista di progetti che vanno dal pop al Free Jazz, Sara Simionato ha composto, scritto i testi, arrangiato, registrato il pianoforte e soprattutto ha avuto la sensibilità di guidare un quartetto di ottimi musicisti senza mai prevalere. Il 30 Dicembre uscirà per la Emme Record Label il suo &#8220;Undersee&#8221;. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Diplomata in canto Jazz, dopo aver studiato canto lirico, e protagonista di progetti che vanno dal pop al Free Jazz,<strong> Sara Simionato </strong>ha composto, scritto i testi, arrangiato, registrato il pianoforte e soprattutto ha avuto la sensibilità di guidare un quartetto di ottimi musicisti senza mai prevalere. Il 30 Dicembre uscirà per la <strong>Emme Record Label</strong> il suo <strong>&#8220;Undersee&#8221;</strong>. Ne abbiamo approfittato per farle qualche domanda.</p>
<p><strong>Ciao Sara, un progetto  d’esordio che dimostra una notevole maturità compositiva, come nasce l’idea “Undersee”?</strong></p>
<p><em>Il progetto UnderSee è il frutto di un’idea maturata nel corso del tempo. In questi ultimi quattro anni ho cominciato a scrivere dei brani che non sapevo bene come collocare dal punto di vista stilistico; sono rimasti nel mio telefono come registrazioni in piano e voce finché non ho deciso di provare a dargli una veste elettronica e più aggressiva.<span class="Apple-converted-space"> </span>Nel 2019 ho organizzato una prova con gli attuali musicisti del gruppo (Francesco Pollon, Luca Zennaro e Cristian Tiozzo) e i brani hanno in un certo senso preso vita da soli.<span class="Apple-converted-space"> </span>Trovare un sound per i miei pezzi è stato molto più semplice di quanto pensassi e nel giro di qualche mese abbiamo messo su praticamente tutto il repertorio del disco. Gli interludi sono nati successivamente da una mia idea di rendere il disco un racconto che vada ascoltato da capo a coda.</em></p>
<p><strong>Hai composto 9 su 11 brani del disco Undersee, sei autrice di 7 testi, hai arrangiato tutto l’album e suonato il piano in due tracce? Numeri importanti per una giovanissima compositrice. Vuoi raccontarci quanto lavoro ti è costato questo progetto?</strong></p>
<p><em>È stato un lavoro sicuramente impegnativo ma sorprendentemente molto spontaneo. Ho scritto questi brani quasi di getto perché quando ho l’esigenza di raccontare qualcosa l’ispirazione viene quasi da sé.<span class="Apple-converted-space"> </span></em><em>Per quanto riguarda gli arrangiamenti devo ringraziare anche i miei fantastici musicisti che hanno saputo arricchire il progetto con le loro idee. Abbiamo trovato assieme un sound che ci rappresentasse e il mio intento era proprio quello di creare degli arrangiamenti dove ogni componente del gruppo potesse avere il suo spazio. </em><em>La parte più difficile è stata forse quella di registrare il piano; nonostante lo suoni fin da piccola mi sono sempre sentita in soggezione a suonarlo di fronte ad altre persone. Ho deciso di registrare due interludi in piano e voce con il pianoforte di casa mia sia per mettermi alla prova che per mostrarmi agli ascoltatori nei momenti più intimi tra me e lo strumento, quando i miei pezzi prendono vita.</em></p>
<p><strong>Oltre che dalla cultura afroamericana, in questo Album tornano spesso riferimenti alla cultura giapponese. Vuoi parlarcene?</strong></p>
<p><em>Sono sempre stata affascinata dalla cultura giapponese ma ciò che mi ha colpita di più in questo periodo sono proprio gli Haiku, poesie di tre versi che esprimono l’istantanea di un momento in modo suggestivo. Alcune sono dei piccoli capolavori e ho pensato che si adattassero bene all’idea che volevo dare negli interludi: una piccola parentesi che in pochi minuti e con poche note vuole esprimere un sentimento. </em></p>
<p><strong>“Undersee” esce a cavallo tra il 2020 e il 2021, cosa ti aspetti per il nuovo anno?<span class="Apple-converted-space"> </span></strong></p>
<p><em>Spero che l’anno nuovo porti la possibilità di far sentire la mia musica al pubblico, sia via internet ma soprattutto di persona. Scrivo musica per raccontarmi, ma anche per esprimere qualcosa che possa essere interpretato sotto vari punti di vista, nella speranza che ogni ascoltatore si ritrovi tra note e parole. Mi auguro che il 2021 sia pieno di musica dal vivo e condivisione di emozioni in carne ed ossa.</em></p>
<p><a href="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2020/12/booklet_undersee-1140-copy1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2999" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2020/12/booklet_undersee-1140-copy1.jpg" alt="booklet_undersee-1140 copy" width="1440" height="1440" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fairytale’s Love, il singolo di Valentina Nicolotti è in distribuzione #news</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2020 07:27:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[billie eilish]]></category>
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		<category><![CDATA[emme record label]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Una nuova produzione targata Emme Record Label. Esce oggi “Fairytale’s Love” il primo singolo di Valentina Nicolotti tratto dall’Album “Calicantus”. Per l’occasione abbiamo chiesto a Valentina Nicolotti, cantante, compositrice, autrice e leader del progetto qualche dettaglio in più sul suo Album d’esordio.  Ciao Valentina, un progetto molto intrigante il tuo, come nasce l’idea “Calicantus”? Calicantus nasce [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>Una nuova produzione targata Emme Record Label. Esce oggi “Fairytale’s Love” il primo singolo di Valentina Nicolotti tratto dall’Album “Calicantus”. Per l’occasione abbiamo chiesto a Valentina Nicolotti, cantante, compositrice, autrice e leader del progetto qualche dettaglio in più sul suo Album d’esordio.</b></p>
<p><strong><span class="Apple-converted-space"> </span>Ciao Valentina, un progetto molto intrigante il tuo, come nasce l’idea “Calicantus”?</strong></p>
<p><em>Calicantus nasce dal desiderio di cantare le mie canzoni “fotografando” la me stessa di oggi, la cantante che trova il coraggio di essere anche cantautrice. In “Calicantus” ci sono i brani che ho scritto in passato, alcuni in un passato recente, altri molto più vecchi, ma tutti raccontano di me e del mio modo di stare al mondo. L’idea del disco è nel cassetto da anni ma non avevo mai trovato il momento opportuno per lavorarci con la giusta dedizione, anche insieme a musicisti eccezionali che hanno davvero dato vita alla mia musica.</em></p>
<p><strong>Quali le difficoltà maggiori nel guidare un progetto così prestigioso?</strong></p>
<p><em>Gestire il progetto, i musicisti nelle varie fasi è stato semplice e anche molto divertente. Le complicazioni maggiori sono legate alle scelte artistiche e “vocali” che sono sempre molto sfidanti: la difficoltà maggiore è sempre scontrarsi con se stessi e con i propri limiti. Essere leader di un progetto musicale comporta avere bene chiaro in mente il risultato che si vuole ottenere e non è sempre semplice sapersi ascoltare e scegliere.<span class="Apple-converted-space"> </span></em></p>
<p><strong>“Calicantus” esce alla fine di un 2020 molto difficile per il mondo della musica, cosa ti aspetti dal 2021?</strong></p>
<p><em>Come tutti spero che si esca dalla crisi artistica con una grande voglia di tornare a suonare sui palchi dei festival, a viaggiare e a viversi le serate di musica e comunità che oggi mancano come il pane. Mi piacerebbe presentare il mio disco in posti nuovi e far conoscere la mia musica ad un pubblico diverso. Insomma vorrei fare tantissimi concerti anche se so che non sarà facile tornare alla vita pre covid, ma la musica ha bisogno di socialità e di esperienze, ha bisogno di essere vissuta!</em></p>
<p><strong>Se potessi scegliere un brano che avresti desiderato comporre, quale sceglieresti?</strong></p>
<p><em>Domanda molto difficile…uno solo??? Vado su un brano che è uscito da pochissimo e che trovo molto bello: My future di Billie Eilish. Una cantante jazz che cita un’icona pop mondiale che ha appena compiuto 19 anni? Beh bisogna pur sperare che qualcuno ci salvi il futuro musicale e secondo me Bille Eilish è una da tenere presente.</em></p>
<p><b>In attesa della release completa dell’album, godetevi in anteprima “Fairytale’s Love”, brano che anticipa l’uscita di “Calicantus”</b></p>
<iframe src="https://open.spotify.com/embed?uri=spotify:album:2gyye1KZ95DlfhA8AYlxax&view=&theme=" width="" height="80" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe><p><a href="https://open.spotify.com/album/2gyye1KZ95DlfhA8AYlxax" target="_blank">Open in Spotify</a></p>
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		<title>WE KEEP ON PLAYING!!!</title>
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		<pubDate>Fri, 08 May 2020 09:16:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[2020]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>WE KEEP ON PLAYING, non sarà un semplice slogan, ma una proposta “collettiva e solidale” che noi della Emme Record Label porteremo avanti per tutto il 2020. La MUSICA non si ferma, le nuove USCITE nemmeno. Affrontiamo insieme questi prossimi mesi attraverso una partecipazione attiva, e di supporto, a favore di tutti quegli artisti, che [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>WE KEEP ON PLAYING, non sarà un semplice slogan, ma una proposta “collettiva e solidale” che noi della Emme Record Label porteremo avanti per tutto il 2020.</strong></p>
<p>La MUSICA non si ferma, le nuove USCITE nemmeno.</p>
<p>Affrontiamo insieme questi prossimi mesi attraverso una partecipazione attiva, e di supporto, a favore di tutti quegli artisti, che solo una distorta interpretazione previdenziale, continua a considerare intermittenti.</p>
<p>Se i MUSICISTI si fermassero, infatti, con loro si interromperebbe tutta una filiera produttiva intorno alla quale ruotano, centinaia di operatori e migliaia di famiglie, compresa la nostra, quella che ha unito a partire dal 2010 una dozzina di musicisti, tecnici, comunicatori, grafici, videomaker, tutti intorno al TUBE RECORDING STUDIO e alla EMME RECORD LABEL.</p>
<p>Gli ultimi due anni sono stati i più prolifici della nostra Emme Record Label, il paginone su JazzIt in uscita fra pochi giorni vuole essere un tributo proprio ai tanti artisti che stanno facendo crescere la nostra realtà.</p>
<p>RIPARTIAMO con loro, oltre 300 musicisti che dal 2012 si sono affidati alla nostra etichetta e al nostro Tube Recording Studio per realizzare le loro idee progettuali. E’ il momento di fare la nostra parte, e di supportare con un ulteriore sforzo tutti quegli artisti che ci hanno dato fiducia in passato.</p>
<p>RICOMINCIAMO a produrre al loro fianco, e questa volta, FINANZIAMO totalmente la parte produttiva al Tube Recording Studio.</p>
<p>RIPRENDIAMO, MIXIAMO e MASTERIZZIAMO i progetti degli artisti con cui abbiamo già collaborato e PRODUCIAMO a nostre spese l’album, abbattendo tutti i profitti.</p>
<p>Queste sono le misure che la Emme Record Label e il Tube Recording Studio prenderanno a partire da questo maggio e per tutto il 2020 a favore dei propri artisti.</p>
<p>Siamo convinti che questo “grande” sforzo da parte nostra sia un “piccolo” ma decisivo supporto per i musicisti che ci hanno sempre dimostrato fiducia in questi anni.</p>
<p>WE KEEP ON PLAYING, AND YOU?</p>
<iframe src="https://open.spotify.com/embed?uri=https://open.spotify.com/playlist/1xtosugsf8hBz446aTEYUg?si=Som-1QKaSOupuoFHZYfTxA&view=&theme=" width="" height="80" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe><p><a href="https///open.spotify.com/playlist/1xtosugsf8hBz446aTEYUg?si=Som-1QKaSOupuoFHZYfTxA" target="_blank">Open in Spotify</a></p>
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		<title>The Starter, nella TOP 100 Greatest Jazz Album di Jazzit</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Apr 2020 11:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[jazz]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Che &#8220;The Starter&#8221; fosse un gran bel disco lo abbiamo percepito dalle primissime sessioni di registrazioni. Una formazione giovane, composta da musicisti con alle spalle già diverse esperienze, quali Ergio Valente al pianoforte, Aldo Capasso al basso e Marco Fazzari alla batteria. E così Ergio Valente Trio, dopo aver vinto il &#8220;Premio Fara Music Jazz Live&#8221; [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Che &#8220;The Starter&#8221; fosse un gran bel disco lo abbiamo percepito dalle primissime sessioni di registrazioni. Una formazione giovane, composta da musicisti con alle spalle già diverse esperienze, quali Ergio Valente al pianoforte, Aldo Capasso al basso e Marco Fazzari alla batteria. E così Ergio Valente Trio, dopo aver vinto il &#8220;Premio Fara Music Jazz Live&#8221; nel 2018, entra di diritto nella prestigiosa &#8220;Jazzit Award 2019&#8243;, tra i 100 Album più rappresentativi del 2019.</strong></p>
<p>Prodotto dalla <strong>Emme Record Label</strong> con la partnership di <strong>Vailog, </strong>l&#8217;Album è in distribuzione internazionale dal mese di Maggio 2019 e nonostante la giovane età del Trio il progetto mostra una maturità compositiva particolarmente vivace. L’estro del singolo lascia lo spazio alla composizione, al dinamismo e all’intepretazione collettiva che diventa il minimo comun denominatore della band. Il trio rispetta la tradizione, rievocando spesso temi e suoni tipici del periodo hard bop, ma si avvicina anche alle nuove tendenze del jazz che strizzano l’occhio al nord Europa e a compositori innovativi come Gerald Clayton. Non mancano anche incursioni verso la World Music con una particolare attenzione al sound del gruppo che diventa pregorativa fondamentale nella ricerca espressiva.</p>
<p>&#8220;E&#8217; con grande soddisfazione che la <strong>Emme Record Label</strong> e il <strong>Fara Music Festival</strong> ricevono questo prestigiosissimo riconoscimento. L&#8217;investimento che da più di 10 anni stiamo portando avanti sulla nuova generazione Jazz, afferma il direttore editoriale <strong>Enrico Moccia</strong>, viene ripagato dal privilegio di collaborare con giovani jazzisti dotati di grande talento. Voglio ringraziare l&#8217;<strong>Ergio Valente Trio</strong> per averci affidato il loro splendido Album, <strong>Eric Veron</strong>, che crede da 3 anni in questo progetto, e <strong>Francesco Lupi</strong> sound engineer di &#8220;The Starter&#8221;. Infine un ringraziamento va alla redazione di &#8220;<strong>Jazzit</strong>&#8221; che ha inserito &#8220;The Starter&#8221; tra i 100 Album più interessanti del 2019 al fianco di veri mostri sacri del Jazz nazionale ed internazionale&#8221;.</p>
<p>Appuntamento alla prossima edizione del <strong>&#8220;Premio Fara Music Jazz Live 2020&#8243;</strong> che quest&#8217;anno si terrà nel mese di Luglio 2020 in una veste insolita ma molto originale. Presto tutte le news&#8230;</p>
<p style="text-align: center;"><iframe src="https://open.spotify.com/embed?uri=https://open.spotify.com/album/4o1xfuJWH9s2a7ClJGnefb?si=HIE0RCJcQKGwZG3ZCpmvRw&view=&theme=" width="" height="80" frameborder="0" allowTransparency="true"></iframe><p><a href="https///open.spotify.com/album/4o1xfuJWH9s2a7ClJGnefb?si=HIE0RCJcQKGwZG3ZCpmvRw" target="_blank">Open in Spotify</a></p></p>
<p style="text-align: center;">
<p><a href="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-22-alle-13.13.10.png"><img class="alignnone size-full wp-image-2790" src="http://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2020/04/Schermata-2020-04-22-alle-13.13.10.png" alt="Jazzit award" width="619" height="940" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Love Secret di Pierpaolo Bisogno su Jazz Convention #recensione</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Mar 2020 11:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[emme record label]]></category>
		<category><![CDATA[Love Secret]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un breve estratto dalla recensione del disco di Pierpaolo Bisogno, intitolato Love Secret pubblicata su jazz Convention e firmata da Fabio Ciminiera: un progetto uscito per l&#8217;etichetta Emme Record Label: &#8220;Un lavoro concepito sulle tradizioni del jazz, con una particolare attenzione alle suggestioni ritmiche sudamericane. Un omaggio al jazz, nelle sue diverse manifestazioni dagli anni [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Un breve estratto dalla recensione del disco di Pierpaolo Bisogno, intitolato Love Secret pubblicata su jazz Convention e firmata da Fabio Ciminiera: un progetto uscito per l&#8217;etichetta Emme Record Label:</p>
<p>&#8220;Un lavoro concepito sulle tradizioni del jazz, con una particolare attenzione alle suggestioni ritmiche sudamericane. Un omaggio al jazz, nelle sue diverse manifestazioni dagli anni sessanta ad oggi&#8230; [&#8230;]&#8221;</p>
<p>Potete leggere il resto dell&#8217;articolo cliccando <a href="http://www.jazzconvention.net/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=4184:pierpaolo-bisogno-love-secret&amp;catid=2:recensioni&amp;Itemid=11" target="_blank">qui</a>.</p>
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		<title>Ergio Valente Trio al Fara Music Festival</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 12:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ergio Valente Trio, &#8220;The Starter&#8221;, aprono la XIII Edizione del Fara Music Festival Come da tradizione del Festival sabino, l&#8217;apertura del programma dei concerti è affidata ai vincitori del &#8220;Premio Fara Music Jazz Live&#8221;. Lo scorso 2018, infatti, ad ottenere il Premio come miglior progetto fu la formazione guidata dal pianista campano Ergio Valente. Un [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Ergio Valente Trio, &#8220;The Starter&#8221;, aprono la XIII Edizione del Fara Music Festival</strong></p>
<p>Come da tradizione del Festival sabino, l&#8217;apertura del programma dei concerti è affidata ai vincitori del &#8220;Premio Fara Music Jazz Live&#8221;. Lo scorso 2018, infatti, ad ottenere il Premio come miglior progetto fu la formazione guidata dal pianista campano Ergio Valente.</p>
<p>Un trio eclettico che unisce l’amore per la tradizione jazzistica afro americana con l’esigenza di esplorare nuove sonorità legati a questo tipo di formazione. Una formazione giovane, composta da musicisti con alle spalle già diverse esperienze, quali <strong>Aldo Capasso</strong> al contrabbasso e <strong>Marco Fazzari</strong> alla batteria. <strong>Ergio Valente</strong> Trio è una band compatta, dove l’interplay, il senso melodico e l’unione fra i musicisti risultano essere gli elementi preponderanti. L’estro del singolo lascia lo spazio alla composizione, al dinamismo e all’intepretazione collettiva che diventa il minimo comun denominatore della band. Il trio rispetta la tradizione, rievocando spesso temi e suoni tipici del periodo hard bop, ma si avvicina anche alle nuove tendenze del jazz che strizzano l’occhio al nord Europa e a compositori innovativi come Gerald Clayton. Non mancano anche incursioni verso la World Music con una particolare attenzione al sound del gruppo che diventa pregorativa fondamentale nella ricerca espressiva.</p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://www.emmerecordlabel.it/ergio-valente-trio-al-fara-music-festival/dscf3941/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCF3941-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCF3941" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/ergio-valente-trio-al-fara-music-festival/dscf3939/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCF3939-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCF3939" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/ergio-valente-trio-al-fara-music-festival/dscf3984/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCF3984-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCF3984" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/ergio-valente-trio-al-fara-music-festival/dscf3967/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2019/07/DSCF3967-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="DSCF3967" /></a>

<p><strong>Il programma dei concerti del Fara Music Festival prosegue fino al 28 Luglio ed è consultabile sul portale: www.faramusic.it</strong></p>
<p>Foto di Antonello Putignani</p>
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		<title>New Italian Jazz Generation, 2019, III Edizione</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Feb 2019 10:20:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Dopo il successo delle prime due Edizioni terminate con la produzione discografica di due Album, totalmente prodotti dalla Emme Produzioni Musicali, torna il progetto “New Italian Jazz Generation”. Anche per il 2019 la Emme Produzioni Musicali promuoverà la produzione discografica di due nuovi progetti di Jazz italiano. E così, l’esperienza iniziata nel 2017 con i Karabà e i Sidewalk Cat [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo il successo delle prime due Edizioni terminate con la produzione discografica di due Album, totalmente prodotti dalla Emme Produzioni Musicali, torna il progetto “New Italian Jazz Generation”.</strong></p>
<p>Anche per il 2019 la Emme Produzioni Musicali promuoverà la produzione discografica di due nuovi progetti di Jazz italiano. E così, l’esperienza iniziata nel 2017 con i <strong>Karabà</strong> e i <strong>Sidewalk Cat Quintet</strong>, partita con la produzione artistica dei due progetti al <strong>Tube Recording Studio</strong> e terminata con la distribuzione internazionale dei due Album, attraverso il contributo di SIAE e MIBAC,  proseguirà anche nel 2019 con due nuovi progetti.</p>
<p><strong>La Emme Produzioni Musicali sta cercando due formazioni con cui iniziare una produzione discografica, per proporsi è necessario che la band:</strong></p>
<ol>
<li>Sia costituita da musicisti <strong>Under 35</strong></li>
<li>Abbia un programma di<strong> Opere inedite</strong></li>
<li>I musicisti siano <strong>residenti in Italia</strong></li>
</ol>
<p>Se interessati, potrete inviarci all’indirizzo mail: info@emmeproduzionimusicali.it, 2 Brani musicali (anche Demo), caricati su wetransfer o dropbox, con un curriculum della band e copia di un documento per ogni componente.</p>
<p><strong>Il termine per Partecipare al Bando è il 18 Marzo 2019.</strong></p>
<div class="embedded-video"><iframe width="1140" height="641" src="https://www.youtube.com/embed/zE1YvRjnEMk?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
<div class="embedded-video"><iframe width="1140" height="641" src="https://www.youtube.com/embed/iyzg1QCG1-A?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></div>
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		<title>International Jazz Day: Rame+Bear Trip</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2018 13:30:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[album]]></category>
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		<category><![CDATA[internationale jazz day]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La Emme Record Label partecipa all&#8217;International Jazz Day, l&#8217;appuntamento annuale del 30 aprile, istituito nel 2011 dall&#8217;UNESCO &#8211; l&#8217;Agenzia dell&#8217;Onu che si occupa di Educazione, Scienza e Cultura – per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare per unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Emme Record Label partecipa all&#8217;International Jazz Day, l&#8217;appuntamento annuale del 30 aprile, istituito nel 2011 dall&#8217;UNESCO &#8211; l&#8217;Agenzia dell&#8217;Onu che si occupa di Educazione, Scienza e Cultura – per sottolineare il ruolo che la musica jazz può giocare per unire le persone di ogni angolo del globo, per promuovere la pace, il dialogo tra le culture, la diversità e il rispetto dei diritti umani e della dignità umana, la libertà di espressione, l&#8217;uguaglianza di genere e il ruolo dei giovani nell&#8217;attuazione del cambiamento sociale. </strong></p>
<p>La Emme Record Label si inserisce nel ricco calendario delle manifestazioni europee. Protagonisti della giornata saranno i <strong>Rame</strong> e i <strong>Bear Trip</strong>,  con i loro due Album d&#8217;esordio, che saranno distribuiti in oltre 240 Stores Digitali in 40 Paesi a partire dalle ore 17.00 del 30 Aprile 2017, ed in distribuzione fisica a partire dal mese di Maggio sul circuito internazionale.</p>

<a href='https://www.emmerecordlabel.it/international-jazz-day-ramebear-trip/rame/'><img width="293" height="300" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2018/04/Rame-293x300.png" class="attachment-medium" alt="Rame" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/international-jazz-day-ramebear-trip/bear-trip/'><img width="292" height="300" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2018/04/Bear-Trip-292x300.png" class="attachment-medium" alt="Bear Trip" /></a>

<p>Non ci resta che attendere le ore 17.00 del 30 Aprile per poter ascoltare in anteprima gli Album <strong>&#8220;Rame&#8221;</strong> e <strong>&#8220;Bear Trip&#8221;</strong> festeggiando insieme la Musica che più ci piace, ovvero il JAZZ.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Da Fara Music a Emme Record Label #intervista</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 13:59:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>ItaliaJazz intervista Enrico Moccia, direttore editoriale della Emme Record Label.  Musicista, direttore artistico di Fara Music Festival, produttore, discografico: Enrico Moccia rappresenta la figura dell&#8217;artista a tutto tondo, imprenditore di se stesso e delle &#8220;sue creature&#8221;, dallo sguardo attento, recettivo, aperto e generoso. Iniziamo con lui una panoramica sulla discografia italiana di jazz, sulle etichette [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ItaliaJazz intervista Enrico Moccia, direttore editoriale della Emme Record Label. </strong></p>
<p><em>Musicista, direttore artistico di <strong>Fara Music Festival</strong>, produttore, discografico: <strong>Enrico Moccia </strong>rappresenta la figura dell&#8217;artista a tutto tondo, imprenditore di se stesso e delle &#8220;sue creature&#8221;, dallo sguardo attento, recettivo, aperto e generoso. Iniziamo con lui una panoramica sulla discografia italiana di jazz, sulle etichette indipendenti, sulle scommesse che sono diventate strade ampie e percorribili. (Giulia Focardi)</em></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://http://www.italiajazz.it/comunicati/da-fara-music-emme-record-label-intervista-enrico-mocciahttp://www.italiajazz.it/comunicati/da-fara-music-emme-record-label-intervista-enrico-moccia">L&#8217;intervista completa</a></p>
<p style="text-align: center;">
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		<title>I Knup Trio aprono la rassegna JO-JAZZ al B-FOLK #news</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2016 13:12:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Enrico Moccia]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Sabato 5 novembre i Knup Trio apriranno la Rassegna Jo-Jazz che si terrà al B-Folk di via dei Faggi durante i mesi di novembre e dicembre 2016. Una manifestazione che si propone di seguire il jazz ed i suoi effetti collaterali dando spazio alle nuove espressioni e consolidando le aspettative di rafforzamento degli schemi tradizionali. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 5 novembre i Knup Trio apriranno la Rassegna Jo-Jazz che si terrà al B-Folk di via dei Faggi durante i mesi di novembre e dicembre 2016. Una manifestazione che si propone di seguire il jazz ed i suoi effetti collaterali dando spazio alle nuove espressioni e consolidando le aspettative di rafforzamento degli schemi tradizionali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.jazzagenda.it/index.php/news/item/1044-knup-trio-b-folk-jo-jazz" target="_blank">Per leggere i dettagli sull&#8217;evento clicca qui</a></p>

<a href='https://www.emmerecordlabel.it/artist/knup/knuptrio3_ph_simonececchetti/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2016/05/KnupTrio3_ph_SimoneCecchetti-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="knup" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/artist/knup/knuptrio2_ph_simonececchetti/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2016/05/KnupTrio2_ph_SimoneCecchetti-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="knup trio" /></a>
<a href='https://www.emmerecordlabel.it/artist/knup/13040971_585480868292721_7283318380787295150_o/'><img width="150" height="150" src="https://www.emmerecordlabel.it/wp-content/uploads/2016/05/13040971_585480868292721_7283318380787295150_o-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="13040971_585480868292721_7283318380787295150_o" /></a>

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		<title>Alessandro Deledda Quartet, Live Casa del Jazz</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 09:54:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.emmerecordlabel.it/alessandro-deledda-quartet-live-casa-del-jazz/">Alessandro Deledda Quartet, Live Casa del Jazz</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.emmerecordlabel.it"> Emme Record Label </a>.</p>
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