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Remigi Top Jazz

Francesca Remigi TOP JAZZ 2021

La giovanissima Francesca Remigi, classe 1996, “batterista versatile, compositrice sperimentale e improvvisatrice innovativa”, si aggiudica il Top Jazz 2021 come Miglior Nuovo Talento. Francesca dopo essere stata selezionata dal progetto di ItaliaJazz “Nuova Generazione Jazz 2021″, per la promozione della nuova scena jazz italiana, e dopo aver vinto il Premio “All You Have to Do is Play” indetto dal Tube Recording Studio, ottiene in questi giorni uno dei massimi riconoscimenti della Musica italiana, ovvero il 1° Premio come Miglior Nuovo Talento 2021 ex aequo con Anais Drago, oltre al 2° Premio agli Archipelagos come Miglior Band italiana 2021. Ne abbiamo approfittato per complimentarci con lei via whatsapp (in questi giorni Francesca suona al Panama Jazz Festival) e per farle qualche domanda.

 

Francesca innanzitutto le nostre congratulazioni. Hai appena ricevuto il Top Jazz, tra i Premi musicali più importanti sulla scena musicale italiana. Il tuo nome è al fianco di artisti che hanno fatto la storia del Jazz nazionale ed internazionale.  Te lo aspettavi?

Grazie mille! Diciamo che già dall’estate passata si vociferava di una possibile nomina per questo Top Jazz 2021. In realtà prima di ricevere il messaggio di conferma da Luca Conti, direttore di MusicaJazz, non ho mai dato troppo peso alle voci di corridoio. Alimentano aspettative che la maggior parte delle volte causano solo frustrazione e delusioni inutili. In tutta sincerità, non avrei mai pensato che un progetto tutto sommato sperimentale e di non facile ascolto come Archipélagos potesse destare tanto interesse da parte della critica. La notizia della vittoria del Top Jazz è stata quindi una grandissima sorpresa, a conferma che caparbietà, costanza e duro lavoro vengono ripagati!
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Riavvolgiamo il nastro al 2020. La realizzazione dell’Album ti ha richiesto una serie di riprogrammazioni legate alla pandemia. Hai mai pensato che questo progetto non avrebbe mai preso piede?

Assolutamente sì. Ad aprile/maggio 2020, mentre riprogrammavo le registrazioni al TubeStudio per la terza volta di fila, ricordo di aver seriamente pensato di gettare la spugna. Ogni settimana le restrizioni venivano inevitabilmente prolungate, i voli cancellati e amici e colleghi continuavano ad ammalarsi: sembrava che il karma non giocasse molto a mio favore. Fortunatamente con l’arrivo dell’estate e l’allentarsi delle normative anti Covid, ci è stato finalmente possibile raggiungere Roma e portare a termine la registrazione del disco. 
 
 [una clip video realizzata durante le recording session di Archipélagos]
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In questi ultimi mesi hai vinto numerosissimi Premi, aggiungiamo meritatamente, vista l’originalità e la qualità della proposta. Aggiudicandoti il nostro “All You Have to do is Play” hai avuto l’opportunità di realizzare il tuo progetto al Tube Recording Studio. Ci racconti la tua esperienza? Quanto è stato complesso suonare, scrivere e dirigere un ensemble così ampio?

Sicuramente la vittoria del bando All You Have to do is Play è stata il trampolino di lancio per il mio progetto!  La registrazione de Il Labirinto dei Topi in uno studio all’avanguardia e ben attrezzato come il TubeStudio e la pubblicazione tramite un’etichetta conosciuta come Emme Record Label hanno sicuramente posto le basi per una potenziale buona riuscita del mio primo album. Grazie alla presenza di tematiche extra musicali a cui ciascun brano si ricollega, mi è stato facile creare uno storyboard mentale per ogni composizione. Ciò mi ha spinta sin da subito ad immaginare diverse soundtrack di ogni scena della mia narrazione, così da crearmi una visione abbastanza chiara del materiale musicale che sarei andata ad utilizzare ancor prima di iniziare a scrivere. Volutamente ho deciso di lasciare tanta libertà creativa ai miei musicisti, le cui influenze e scelte musicali a mio parere arricchiscono profondamente il suono d’insieme della band. Come leader del progetto, confermo che l’aspetto più difficoltoso del lavorare in sestetto sia la parte logistica e organizzativa. 
 
 [Backstage di Archipélagos al Tube Recording Studio ]
 

Si prospetta un 2022 di fuoco. Puoi anticiparci già i “live” in cui porterai il tuo Archipelagos?

Oltre al concerto per il Fara Music Festival da voi organizzato, abbiamo in programma qualche data con Nuova Generazione Jazz, tra cui Novara Jazz Festival il 12 giugno, Edimburgh Jazz & Blues festival dal 22 al 24 luglio, Sile Jazz a luglio ed il Festivalle (Agrigento) a inizio Agosto. Al momento, sono alle prese con l’organizzazione di un piccolo tour in Belgio e Olanda programmato per fine giugno. 
 
[Uno degli ultimi live di Francesca Remigi]
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