Nuova Generazione Jazz 2026: due voci Emme al centro del percorso
Scannapieco Geremia Quintet e Taurn tra i progetti selezionati
Sono cinque i progetti selezionati per Nuova Generazione Jazz 2026, il programma promosso da Italia Jazz con il sostegno del Ministero della Cultura, le cui selezioni sono affidate ai direttori artistici dei festival italiani aderenti alla rete I-Jazz. Tra questi, spiccano Scannapieco Geremia Quintet e Taurn, due progetti accomunati non solo dall’inclusione nel programma, ma anche da un forte legame artistico, umano e geografico, oltre che dalla produzione discografica di Emme Record Label.
Il programma Nuova Generazione Jazz, attivo dal 2018, rappresenta oggi uno degli strumenti più efficaci per intercettare e sostenere le nuove traiettorie del jazz italiano, mettendo in rete festival, istituzioni e musicisti, e offrendo alle band selezionate occasioni concrete di confronto, esibizione e sviluppo professionale.
A fare da filtro e orientare la scelta delle band è una commissione di esperti e curatori, insieme a direttori artistici dei festival aderenti alla rete I-Jazz, che mettono a disposizione la propria esperienza per selezionare progetti musicali con forti potenzialità artistiche e performative.
Per Antonio Scannapieco, leader dello Scannapieco Geremia Quintet, la selezione assume un valore che va oltre il riconoscimento formale:
«Essere scelti tra così tante band è un riconoscimento enorme: sapere che la proposta arriva direttamente dai festival dà un valore speciale al lavoro dello Scannapieco Geremia Quintet».
Un percorso che, nel caso di Scannapieco Geremia Quintet e Taurn, si intreccia con una storia condivisa, fatta di incontri, collaborazioni e una comune provenienza geografica:
«Tra Salerno e Benevento ci separano pochi chilometri, ma è la musica ad aver reso naturale questo incontro e questo percorso condiviso».
A sottolineare il senso di appartenenza e di rete è anche Giuseppe Capriello, sassofonista dei Taurn, che evidenzia il valore collettivo dell’esperienza:
«Siamo onorati di far parte di Nuova Generazione Jazz: un’opportunità importante, resa possibile anche dal supporto di Emme Record Label».
Un’occasione che consolida relazioni nate negli anni, come quelle sviluppatesi in contesti di rilievo nazionale:
«Ritrovarsi qui con musicisti incontrati lungo il percorso, da Umbria Jazz in poi, dà ancora più senso a questa esperienza».
E che assume un significato simbolico anche sul piano territoriale:
«Rappresentare la Campania in un progetto che mette insieme artisti da tutta Italia è un segnale forte di dialogo e crescita comune».
In questo scenario, il lavoro di realtà come Emme Record Label si inserisce come parte attiva di un ecosistema che accompagna gli artisti non solo nella produzione discografica, ma in un percorso culturale e professionale di lungo periodo. La presenza di Scannapieco Geremia Quintet e Taurn all’interno di Nuova Generazione Jazz 2026 racconta una scena giovane che non vive di episodi isolati, ma di connessioni reali, continuità artistica e visione condivisa. Due progetti diversi per estetica e linguaggio, ma uniti dalla stessa tensione verso una musica contemporanea consapevole delle proprie radici e aperta al confronto europeo.
Uno sguardo sulla nuova generazione del jazz italiano
Nuova Generazione Jazz conferma, anno dopo anno, come il jazz italiano stia vivendo una fase di profondo rinnovamento: una generazione di musicisti capace di dialogare con la tradizione senza subirla, di costruire reti tra territori, etichette indipendenti e festival, e di immaginare il proprio futuro in una dimensione sempre più internazionale. In questo scenario, progetti come Scannapieco Geremia Quintet e Taurn rappresentano non solo due eccellenze artistiche, ma anche il segno concreto di un ecosistema che cresce attraverso collaborazione, qualità e visione condivisa.
⤵️ Introducing Antonio Scannapieco
⤵️ Somewhere Cold













