Un viaggio tra jazz e musica d’autore, dove alcuni dei più grandi successi della canzone italiana si affiancano a brani originali composti con passione ed estrema sensibilità. Affetti Speciali è il secondo disco del quartetto Frubers in the sky composto da Silvia Carbotti alla voce, Max Carletti alle chitarre e arrangiamenti, Stefano Profeta al contrabbasso e Paolo Franciscone alla batteria, uscito il 28 febbraio 2019 per l’etichetta Emme Record Label.

Un progetto che si compone di dieci “canzoni”, per l’appunto dieci Affetti speciali che hanno accompagnato un pezzo della piccola storia dei Frubers in the sky, ma anche delle singole vite di chi li ha suonati, scritti e reinterpretati. Dieci brani costruiti riflettendo su ogni singola misura, esplorandone ogni fenditura, perdendosi ‐ come in un labirinto ‐ tra le parole e le armonie alla ricerca di un compimento. Ma anche dieci “effetti speciali”, perché nella musica, come nella vita, è sempre bello meravigliarsi, guardando alle cose secondo nuove prospettive e reinventando del tutto o quasi alcune melodie della musica italiana affiancate a composizioni originali che completano un vero e proprio viaggio negli affetti più profondi.

Si scopre così che il tema della Tarantella napoletana, ruvido e diretto, si sposa naturalmente con una poesia di Raffaele Viviani e in un gioco di armonia e rime si ragiona su come ‘E cose mpruvvisate siano sempre quelle che riescono meglio. Roma nun fa’ la stupida stasera mette al centro tutta la sua natura di serenata, modulando continuamente in una simmetria perfetta tra testo, armonia e chiave. Figlio unico e L’estate sta finendo nascondono piccoli dettagli di vita vissuta, tra storie che si concludono ed altre impossibili, incastrati inesorabilmente tra le partenze e le distanze che gli “affetti” ‐ appunto ‐ delle volte ci presentano come un prezzo da pagare. Figli delle stelle è una ballata che svela un mondo fantastico, sospeso tra ciò che era, poteva essere ma non è stato: un brano che “respira” ad ogni misura e ci lascia sospesi a perderci nel tempo. E in questo indagare nella storia recente della musica rock italiana (L’estate sta finendo / Figli delle stelle) ecco giungere a una rielaborazione di Rock ’n’ Roll Robot che sposa al testo di Camerini gustosamente demenziale un ritmo incalzante, scandito dalle note di un guitar synth che ironicamente strizza l’occhio alla colonna sonora di un videogioco anni ‘80.

Gli “Affetti speciali” sono anche i brani che i Frubers hanno scritto per questo album negli anni che lo separano dal primo (Double ‐ 2015): Il trasloco di Sophie ‐ storia lieve e scanzonata di una giovane donna che trova il posto giusto in cui fermarsi; One for Chet ‐ omaggio a Baker al jazz e alle sonorità dalle quali tutta la musica “dei Frubers” trae origine; Vuoi ballare con me: anima pop di tutta la playlist, richiesta impossibile di una giovane amante. E infine No, non è Tennessee Waltz, ultimo brano del disco che ironizza sulle scelte insolite che il quartetto continua a fare nonostante gli stili e gli stilemi che per filologia, secondo alcuni, andrebbero perseguiti.

Line-up
Silvia Carbotti, voce
Max Carletti, chitarre e arrangiamenti
Stefano Profeta, contrabbasso
Paolo Franciscone, batteria

GUEST
Marco Tardito ‐ Clarinetto / Figli delle Stelle
Marta Picciché ‐ voce / No, non è Tennessee Waltz

FRUBERS IN THE SKY (2013) www.frubersinthesky.com

Sessanta per cento jazz, quindici tarantella e un venticinque canzoni per i giorni di pioggia. Questo è Frubers in the sky, un progetto che, a partire dalle sonorità tipiche del jazz esplora la musica nelle sue forme più disparate per dare vita a quell’istinto di battere il tempo con il piede e iniziare a cantare anche quando non si conosce un brano. Ma Frubers è anche un nonsense, pura invenzione, una parola nata per gioco, da utilizzare tutte le volte che non ci si ricorda il testo di una canzone. Un piccolo divertissement per riassumere il bello che si riesce a cogliere nella musica come nella vita. Grazie all’esperienza e alla sensibilità di Max Carletti (chitarra), Stefano Profeta (contrabbasso) e Paolo Franciscone (batteria), la voce di Silvia Carbotti può raccontare tante storie diverse legando indissolubilmente parole e suono.

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Passaggio radio – puntata 21 marzo 2019