Un progetto imprevedibile, dinamico che fonde il jazz con la musica rock in un viaggio che sfocia verso una musica etnica dalle tinte spesso orientaleggianti. Questa l’essenza del trio “bassless” Il Gioco, composto dal sassofonista Leonardo Rosselli, il chitarrista Thomas Lasca e il batterista Andrea Elisei con la partecipazione speciale di Francesco Savoretti alle percussioni. Una band originale, con dei forti tratti distintivi che il 5 agosto 2020 pubblica il disco d’esordio dal titolo omonimo per l’etichetta Emme Record Label. Questa formazione si caratterizza per un sound innovativo ed intrigante fatto di brani in cui spicca un innato senso melodico che si mescola ad una ricerca continua; proprio come in un gioco dove i membri della band sperimentano soluzioni innovative rimanendo sempre al servizio della band. Merito dell’interplay fra tre musicisti che danno una grande importanza ad un’idea collettiva e alle composizioni in generale piuttosto che all’estro del singolo. La natura bassless di questa band, inoltre, rende il progetto molto originale mettendo in evidenza un sassofono dal timbro forte e potente, una chitarra essenziale, sempre al servizio della composizione, con una batteria ben calibrata ed incisiva. Il trio nasce nel gennaio da un’idea del sassofonista Leonardo Rosselli e del chitarrista Thomas Lasca con l’intento di registrare un disco che comprenda le composizioni originali del sassofonista e del chitarrista, arrangiate assieme al batterista.

Tra le composizioni più originali di questo disco spicca senza dubbio Portual Dance, brano dalle tinte orientaleggianti, senza dubbio il più etnico della band, che si distingue per un sassofono sinuoso e allo stesso tempo potente accompagnato da una chitarra minimale ed elegante. Una composizione intrigante caratterizzata anche dalla presenza delle percussioni di Francesco Savoretti, vero e proprio valore aggiunto in questa danza etnica rielaborata in chiave jazz. Freefall è invece un brano più introspettivo, dai tratti più marcatamente melodici da cui fuoriesce l’idea di un jazz moderno, con un andamento più intimo e raffinato fatto di note sospese nell’aria. Tutto parte in sordina con una melodia molto diretta che andando avanti compie una “caduta libera” verso il rock grazie ad un finale incandescente disegnato da una batteria sempre più energica e potente. Serrado rappresenta l’esempio perfetto di interplay, con una struttura complessa e moderna che non lascia niente al caso. Un brano sperimentale e visionario che descrive alla perfezione il viaggio sonoro che la band compie attraverso queste otto composizioni originali. Water Reflection, invece, stravolge i ruoli con un sassofono spesso a fare da base ad una chitarra ben calibrata in cui spicca sempre un innato senso melodico. Tutto questo prima di lanciarsi in un viaggio verso dei suoni quasi psichedelici che precedono un ritorno al tema originale, elegante ed espressivo.

PLAYER IL GIOCO