Un album di composizioni originali del pianista Andrea Garibaldi, tra jazz, letteratura e tematiche attuali. Queste le caratteristiche de La Frontiera, secondo disco da leader del pianista toscano, alla testa del suo trio, pubblicato nel 2018 dall’etichetta Emme Record Label. La band, attiva dal 2012 (tre anni fa pubblicò Passaggio al bosco sempre per la stessa etichetta), è completata da Fabio Di Tanno al contrabbasso, Vladimiro Carboni alla batteria, questa volta con la partecipazione speciale di Renzo Cristiano Telloli al sax alto. E’ un disco di jazz: c’è lo swing, il groove e tutta la tradizione hard-bop aggiornata con i suoni moderni (che il Tube Recording Studio restituisce fedelmente) e con le personalità dei quattro musicisti.

Tra le tracce più interessanti del disco citiamo senza dubbio la title track, brano che fa riferimento al libro omonimo di Alessandro Leogrande in cui l’autore, prematuramente scomparso, parla delle rotte dei migranti dall’Africa o dal Medio Oriente verso l’Italia e L’Europa. La musica di questo brano “ha un andamento cautamente irrequieto e una suggestione chiaroscurale che alludono al superamento di confini, geografici e culturali” [Luciano Federighi]

Blues da 10 è, invece, un brano più tradizionale, assai brillante, con una coda finale in cui Telloli mette in mostra le sue influenze funk. Thursday night blue è un omaggio alle atmosfere bluesy e notturne di Kenny Burrell del suo celebre Midnight Blue. On the street where you live, classico di Lerner e Loewe tratto da “My Fair Lady”, è riarrangiato quasi in chiave pop, con un groove incalzante, ma senza tradire il tema orecchiabile di una canzone d’amore. La copertina del disco, con le opere dell’artista Dostesyunai (ispirate direttamente alla musica di Andrea Garibaldi) e la grafica di Francesca D’Alfonso, arricchiscono infine l’album esplorando le varie sfumature della parola “Frontiera”.

la frontiera