Un progetto moderno che coniuga alla perfezione il jazz con l’elettronica, la tradizione con al sperimentazione. Si presenta così Oddithrees, trio composto da Samuele Garau al piano ed elettronica, Enrico Degli Antoni al basso elettrico, Giuseppe Risitano alla batteria. La band di recente formazione pubblica il disco d’esordio dal titolo omonimo il 29 novembre 2019 per l’etichetta Emme Record Label e per l’occasione si avvale della partecipazione speciale del sassofonista Achille Succi, presente in alcuni brani. Oddithrees non è un semplice trio jazz, ma una vera e propria band che parte da un linguaggio tradizionale per esplorare nuovi orizzonti sonori. Il risultato è un disco dai tratti onirici, dove non manca qualche sfumatura legata alla musica psichedelica che regala un tocco di eleganza alla composizione. Elementi preponderanti della band sono senza dubbio l’interplay e l’affiatamento tra musicisti che dialogano alla perfezione tra loro in un’improvvisazione perpetua. Nonostante quest’ultima sia una delle caratteristiche principali di Oddithrees, nessun musicista tende ad essere preponderante sugli altri e il senso melodico è senza dubbio uno dei tratti distinguibili del trio.

Tra le composizioni più interessanti di questo disco segnaliamo Ampersand, track di apertura che rappresenta in maniera perfetta l’essenza della band: si apre con un ritmo serrato di batteria, dove si intrecciano alla perfezione i fraseggi sinuosi del sassofono, in un secondo momento abbassa le dinamiche, per poi sfociare in un solo dai tratti quasi free immerso in un tappeto di elettronica: un brano onirico e potente che sintetizza alla perfezione gli Oddithrees. WTF, altra composizione che sintetizza bene l’anima della band, è più cadenzata rispetto al precedente e coniuga alla perfezione atmosfere dal sapore “cool” con un’elettronica sempre presente e mai invadente. T.W.O. è anch’esso un brano dai tratti sognanti caratterizzato da una melodia ben distinta che si alterna ad un groove di basso deciso e potente che, tuttavia, non tradisce mai il lirismo della band. In questa atmosfera ricca di novità c’è anche il tempo per rivisitare in chiave del tutto moderna una composizione di Wayne Shorter, Ana Maria, e Everything in Its Right Place dei Radiohead, due brani assai diversi fra loro che a loro modo vengono trascinati nelle nuove atmosfere sonore create dagli Oddithrees.

Oddithrees