Un quartetto dal linguaggio moderno che utilizza sonorità proprie del jazz contemporaneo, strizzando l’occhio ai tempi dispari. Si presentano così i Question Market, quartetto toscano composto da Giovanni Benvenuti al sax tenore, Federico Carnevali alla chitarra, Giovanni Miatto al basso elettrico, Saverio Cacopardi alla batteria che nell’ottobre del 2017 ha pubblicato il disco omonimo per l’etichetta Emme Record Label. I quattro musicisti si sono conosciuti a Siena dove hanno cominciato a suonare insieme con lo scopo di creare una band dal repertorio inedito e moderno. Quello dei Question Market è infatti un jazz caratterizzato da arrangiamenti minimali, melodie orecchiabili che contrastano con i tempi dispari e crescendo ritmici dalla grande intensità. La chitarra di Carnevali, mai aggressiva è sempre ben calibrata si incastra bene con i soli esplosivi di Benvenuti. A fare il resto ci pensano il groove deciso creato dalla sinergia tra il basso elettrico di Miatto e la batteria di Cacopardi. Il segreto della band sta, infatti, nell’interplay e soprattutto in quel mix di suoi che collegano la tradizione hard bop con il jazz contemporaneo di oggigiorno.

Tra i brani più rappresentativi del disco troviamo senza dubbio Red Cat, che riassume al meglio le diverse anime che fanno parte del DNA della band. La prima parte, caratterizzata da una metrica inusuale di basso e batteria crea uno stato di sospensione assai caratterizzante. Sopra questo tappeto il sassofono di Benvenuti e la chitarra di Carnevali disegna melodie sinuose che si incastrano sempre di più con il crescendo ritmico. Un groove più intenso è diretto è invece la base della parte centrale del brano dove fuoriesce il talento espressivo di una chitarra assai presente ma sempre al servizio dell’interplay. Il finale con un crescendo che sfuma è la degna conclusione di una composizione che racchiude in sé diversi linguaggi del jazz moderno. Japan Vails è, invece, una composizione più cadenzata, con un andamento a tratti saltellante a tratti più cadenzato da cui fuoriesce una melodia diretta e immediata. Una track che ben rappresenta quel connubio tra tradizione e sperimentazione, passato e presente, musica nera e contaminazioni contemporanee. Karmica, brano che chiude il disco, è una composizione bitematica da associare al jazz contemporaneo: nella prima parte lo spostamento ritmico di basso e batteria creano una tensione con una melodia semplice e lineare. Il secondo tema è costruito su una poliritmia che sfocia nel solo di sassofono per poi lasciare spazio ad una parte swing dove si inserisce perfettamente il solo di chitarra.

In sintesi Quetsion Market è un quartetto moderno che senza tagliare i ponti con il passato fa proprie le tendenze moderne per creare un linguaggio personale, moderno e privo di schemi precostituiti.

ripresa