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Un progetto che rompe le barriere, che supera ogni definizione di genere, mantenendo un innato senso melodico. Si presenta così Unusual Trio, disco d’esordio dell’omonima band capitanata dal pianista Andrea Goretti, in uscita mercoledì 22 settembre 2021 per l’etichetta Emme Record Label. Un progetto nato come espansione del duo pianoforte e batteria creato nel 2019 da Andrea Goretti e Giacomo Ganzerli, con l’aggiunta di Gabriele Fava ai sax. Questo progetto ha preso forma proprio grazie volontà di rompere gli schemi della tradizione jazzistica sfruttando una formazione insolita: il trio pianoforte, sax e batteria. L’assenza del basso permette un’ampia libertà armonica al pianoforte anche nel dialogo col sassofono, senza mai tralasciare quell’attenzione alla melodia, spesso perfetta nella sua semplicità. La musica galleggia sospinta dalla propulsione della batteria e le composizioni oniriche e crepuscolari, caratterizzate anche da momenti di forte intensità, si fondano su un rapporto paritetico tra gli strumenti, in cui il ruolo di ogni musicista passa costantemente da solista ad accompagnatore.  Il repertorio del gruppo è formato interamente da composizioni originali del leader, Andrea Goretti. All’interno dei brani il gruppo si ritaglia ampi spazi per l’improvvisazione, e i giochi timbrici, armonici e ritmici si intrecciano formando textures sempre diverse.

Timeside nasce dalla fusione di due composizioni, ovvero Time Remembered di Bill Evans e Ambleside di John Taylor. Il disco si apre e si chiude, circolarmente, con due versioni molto diverse di questo brano. S.L. è dedicato alla memoria del sassofonista Steve Lacy, pioniere nell’uso del sax soprano in ambito jazzistico e famoso interprete della musica di Thelonious Monk. Crepuscule è un omaggio ad Andrew Hill, pianista mai sufficientemente ricordato, e in particolare alla sua composizione Dusk: una costante linea di basso accompagna l’incedere onirico del brano. Azimuth Song, dedicato al famoso trio “Azimuth” del pianista britannico John Taylor, riprende le armonie caratteristiche di quella particolare formazione ed è ispirato, nella sua essenziale linea melodica, a Sirens’ Song, che apre il loro eponimo disco d’esordio. Il Grinch 1 è ispirato, ironicamente, a un’immaginaria melodia natalizia; forma un dittico con il gemello Il Grinch 2, presente nel disco in piano solo del leader “A Light in the Darkness”. I due brani sono formati da una densa progressione armonica che incede inesorabile sopra una melodia cantabile, nascosta e citata all’interno delle improvvisazioni. Going Nowhere prende ispirazione dalle tendenze più contemporanee del jazz newyorkese e in esso si alternano misure con metri diversi ma con armonie semplici. Rainy Day è pensato come un loop continuo, è composto da un breve giro armonico su cui si stagliano tre frammenti melodici che vengono ripetuti e modificati liberamente dagli strumenti melodici.

Le foto che impreziosiscono la grafica del disco sono di Roberto Conz, e sono tratte dalla sua raccolta “In tua assenza”. Un deposito di statue abbandonate, circondate da un’atmosfera dal sapore surreale. Un richiamo alla classicità ma anche al postmodernismo (riproduzione in serie delle opere d’arte).