Open in Spotify

Un album fuori dagli schemi, intriso di sonorità poliedriche tra cui classica, jazz e latin. Si presenta così Di traverse e di meraviglie, album d’esordio di “Artem e la materia emotiva”, trio della pianista e compositrice Marta “Artem” Martiriggiano. Un lavoro caratterizzato da un grande eclettismo, impossibile da racchiudere in un unico genere e che restituisce l’autenticità di un percorso vissuto senza intraprendere la strada principale ma camminando per vie traverse, talvolta inesplorate. Al centro di ogni composizione ci sono storie, modi di stare al mondo e frammenti di vita, raccontati attraverso una forte identità melodica e con un’indole narrativa quasi cinematografica.

Tra i brani più rappresentativi troviamo infatti Tra lo stomaco e il cervello che racconta le diverse fasi di un disturbo alimentare tramite una narrazione musicale che si alterna tra colori malinconici, ritmi serrati e atmosfere nostalgiche; Respirando tè caldo rappresenta invece un invito a riprendersi i momenti di calma e il diritto di far niente, a respirare il vapore di una tazza di tè fumante in una società che ci vuole performanti e alienati in qualsiasi momento; Brilla la neve (o sul dolore), brano che, attraverso un fraseggio espressivo e dinamiche sfumate, approfondisce il dolore che provoca la mancata comunicazione con le persone che amiamo.


An album that refuses to fit into a single box, blending a wide spectrum of sounds—from classical to jazz to Latin influences. This is Di traverse e di meraviglie, the debut album by Artem e la materia emotiva, the trio led by pianist and composer Marta “Artem” Martiriggiano.

The record stands out for its striking eclecticism—impossible to pin down to one genre—capturing the authenticity of a journey shaped by detours rather than straight paths, often venturing into unexplored territories. At the heart of each composition lie stories, ways of being, and fragments of life, all expressed through a strong melodic identity and a cinematic, narrative-driven approach.

Among the most representative tracks, Tra lo stomaco e il cervello (“Between the Stomach and the Brain”) explores the different stages of an eating disorder through a musical narrative that shifts between melancholic tones, driving rhythms, and nostalgic atmospheres.

Respirando tè caldo (“Breathing Warm Tea”) is an invitation to reclaim moments of stillness—the right to do nothing, to pause and breathe in the steam of a cup of tea in a society that demands constant performance and leaves little room to simply exist.

Finally, Brilla la neve (o sul dolore) (“The Snow Shines [or On Pain]”) delves into the emotional weight of failed communication with those we love, conveyed through expressive phrasing and nuanced dynamics.