Una fusione di stili ed espressioni musicali, dove spiccano interplay, passione, affiatamento, e su tutto un grande talento compositivo.

Si presenta così Magic Puppet ultimo disco che porta la firma del pianista arrangiatore Gianni di Crescenzo, pubblicato il 25 maggio 2017 dall’etichetta Emme Record Label. Il progetto si avvale della partecipazione di grandi musicisti quali Dario Rosciglione al contrabbasso, Lucrezio de Seta alla batteria, Franco Piana alla tromba e flicorno e lo statunitense Brandon Fields che vanta collaborazioni di livello internazionale. Magic Puppet è un disco che valorizza il lavoro d’insieme, in cui ogni singolo elemento è al servizio di una composizione articolata e determinata e di un interplay che non lascia mai nulla al caso. Musiche che scorrono fluide, che spaziano tra il modern jazz, arrangiamenti minimali e dissonanti, atmosfere rarefatte e walking bass decisi ed incalzanti che collegano presente e passato in un minimo comun denominatore. In questo contesto si incastra perfettamente la figura astratta ed aliena del Magic Puppet che unisce in maniera burlesca le diverse espressioni sonore di questo puzzle arricchito da ritmiche molto diverse fra loro. Il risultato è un lavoro collettivo che sfugge da ogni tipo di catalogazione, che pur collegando diversi approcci alla musica risulta granitico e ben identificabile anche nel contesto del jazz attuale.

Brano più rappresentativo del disco è senza dubbio Magic Puppet, una composizione dinamica caratterizzata da un ritmo incandescente a tratti sincopato a tratti accompagnato da un walking bass arrembante e da un dialogo frenetico tra il sassofono di Brandon Fields e la tromba di Franco Piana. In questo contesto fuoriesce anche il talento espressivo ed il fraseggio ben calibrato di un pianoforte che è sempre al servizio della composizione. Aircraft Magnetic Sound è anch’esso un brano dal carattere arrembante dove spiccano interplay, coesione e un’improvvisazione fluida che lascia ampio spazio all’immaginazione. The Soul è, invece, una composizione dal carattere più introspettivo rappresentata da un grande lirismo, da un’elevata cantabilità e da un fraseggio possente e nitido che enfatizza una melodia nitida e presente. Atmosfere rarefatte che trasportano l’ascoltatore verso un jazz dal sapore contemporaneo caratterizzano, invece, Intensify, composizione più distesa e dai tratti onirici e ben definiti. Ogni brano, pur essendo molto diverso dagli altri fa parte di un’unica storia e di un’unica riflessione che si materializza da una grande intensità emotiva. Ogni singola nota, ogni parte improvvisativa, ogni inciso e fraseggio sono al servizio di un unico scopo, che è quello di dare ampio spazio alla vena compositiva di Gianni di Crescenzo.

 

Registrato e Mixato al Tube Recording Studio.
Novembre 2016 da Francesco Lupi

Grafica: Loreto Pantano e Stefania Polletin

Gianni Di Crescenzo Quintet:

Gianni Di Crescenzo, Pianoforte
Brandon Fields, Sax Tenore
Franco Piana, Flicorno-Tromba
Dario Rosciglione, Contrabbasso
Lucrezio De Seta, Batteria