Frammenti di vita, storie che spaziano tra astrologia e romanticismo che approfondiscono temi come l’amore e la sensualità. Sono questi gli ingredienti principali del nuovo disco della cantante Lucia Dall’Olio intitolato Soste di Venere in uscita venerdì 16 gennaio per l’etichetta Emme Record Label. Un lavoro in cui jazz e cantautorato si fondono perfettamente grazie alla voce incantatrice di una artista che trova nell’ukulele il suo strumento ideale per creare suggestioni. I testi dei brani trasudano ironia ma sono caratterizzati da una velata magia che è sempre presente nelle composizioni, sempre nate in momenti di necessità espressiva. Le parole, dunque, diventano musica attraverso lo strumento del canto e dell’ukulele che l’autrice privilegia per la sua semplicità ed intimità. Ad accompagnarla in questa avventura ci sono Gianluca Lione al contrabbasso e Margherita Parenti alla batteria e percussioni che contribuiscono a creare atmosfere in cui la musica si accorda alle parole e all’intensità dei sentimenti espressi.
Il concept dell’album si muove attorno all’amore e all’astrologia, due fil rouge che si intrecciano disegnando racconti in cui vengono spesso narrati temi attuali come la sessualità e problemi di coppia. Luna e Saturno racconta velatamente una specifica configurazione astrologica negativa che si è riflessa in una relazione tossica in cui i due pianeti si trovavano in quadratura l’uno con l’altro portando instabilità emotiva all’interno della coppia. Mosaico è invece un brano vago e quasi introduttivo all’album, in cui il tema centrale è l’affetto che se vissuto positivamente può rimane piacevolmente in memoria, nonostante tutto. Elena è una dedica a una ragazza che Lucia Dall’Olio ha frequentato, un racconto intimo quasi onirico che parla di una relazione semplice ma allo stesso tempo profonda. Ma tu non hai fatto terapia narra invece di come si è sfaldata una coppia con ottime premesse a causa di una cura psicologica mancata da parte di una delle partner.










