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Un disco che concilia le sonorità tradizionali legate alla musica afroamericana con il jazz moderno e contemporaneo. Si presenta così These Things You Left Me, album d’esordio della sassofonista Sophia Tomelleri, vincitrice del prestigioso Premio Massimo Urbani nel 2020, che esce mercoledì 16 giugno 2021 per l’etichetta Emme Record label. Un progetto carico di energia a cui hanno preso parte musicisti di spicco del jazz italiano quali Simone Daclon al pianoforte, Alex Orciari al contrabbasso e Pasquale Fiore alla batteria. In questo lavoro si percepisce un forte interplay e una grande coesione tra tutti i musicisti che con entusiasmo hanno preso parte a questa nuova avventura. I suoni della tradizione che partono spesso dal Bebop e dall’Hard Bop acquistano nuova linfa grazie ad un linguaggio brillante che si muove tra passato e presente con grande disinvoltura. Il quartetto, infatti, si muove tra brani caratterizzati da un groove deciso, a ballad più rilassate, con i fraseggi del sassofono sempre al servizio del gruppo.  Non a caso Sophia Tomelleri, leader e principale autrice dei nove brani di questo disco, è coinvolta da alcuni anni in diversi progetti musicali che le hanno permesso di svolgere un’intensa attività concertistica in Italia e all’estero.

Il disco comincia con Swallows, pezzo di apertura di questo lavoro che sintetizza alla perfezione il linguaggio della band. Il solo sinuoso del sax ben si incastra con il groove deciso della batteria per poi lasciare spazio al pianoforte brillante ed energico. Fuori da Novara è un brano carico di swing dove emerge tutta la coesione dei musicisti, mentre Drei Viertel è una composizione cadenzata, vivace in cui il sax diventa più dolce e il suono della band si ammorbidisce. Ballad For G e This Thing You Left Me sono invece due “ballad” lente, malinconiche che mostrano il lato più intimo di una formazione versatile e determinata. Jojo è un altro pezzo carico di energia, con un ritmo serrato di batteria caratterizzato da un fraseggio brillante del sax, dinamico e allo stesso tempo essenziale. Takeaways, forse uno dei brani più interessanti del quartetto, associa una linea melodica essenziale e malinconia ad una batteria energica, originale e decisa. Sound Sleeper rappresenta invece il perfetto punto di unione fra tradizione e modernità, con un groove deciso, un fraseggio essenziale e granitico.  Il disco si chiude con Ginetta brano dall’andamento swing in cui ancora una volta si percepisce la coesione di una band che ha fatto propri diversi linguaggi, esprimendo una forte personalità.