Un sound contemporaneo che apre la strada al free jazz e al rock, senza trascurare la tradizione. Queste le caratteristiche di Enkidu, disco d’esordio che porta la firma dei Bonora, pubblicato dall’etichetta Emme Record Label il 30 gennaio 2019. Il sestetto è composto da giovani musicisti provenienti da Veneto, Toscana, Emilia Romagna e Marche e propone un repertorio, composto interamente da composizioni originali. Fanno parte della band Francesco Giustini (tromba, flicorno), Leonardo Rosselli (sax tenore, sax soprano), Daniele Bartoli (chitarra elettrica), Alberto Lincetto (pianoforte, tastiere), Alberto Zuanon (contrabbasso), Stefano Cosi (batteria). Una formazione recente, dunque, capace di approcciarsi a diversi linguaggi del jazz, creando un caleidoscopio di colori mai uguale a se stesso. La band, infatti, si distingue per una spiccata attenzione all’avanguardia grazie ai brillanti fraseggi e dialoghi tra i fiati che impreziosiscono composizioni mai scontate e dall’innato senso melodico. A fare il resto una sezione ritmica compatta e ben calibrata che spesso si spinge verso sonorità più vicine al rock e due strumenti quali pianoforte e chitarra che spingono l’armonia verso interessanti sperimentazioni, ricoprendo anche parti solistiche di diversa natura.

Tra le composizioni principali del disco, la title track Enkidu, brano in tempo dispari, dal ritmo cadenzato in cui il fraseggio tra i fiati si sposa alla perfezione con una ritmica dai tratti rock. Ad assumere un ruolo più significativo in questa track è proprio la chitarra elettrica che a mano a mano che il brano cresce di intensità assume un ruolo sempre più preponderante. Caran D’Ache è, invece, una delicata ballad dai tratti minimali che si apre con un solo di contrabbasso per poi immergersi in un’atmosfera quasi onirica e sognante. Centesimi è senza dubbio la composizione che sintetizza l’essenza dei Bonora perché pur mantenendo una spiccata sensibilità melodica rompe gli schemi grazie all’utilizzo dei tempi dispari. In un secondo momento sale in cattedra la chitarra che, affiancandosi ai fiati in un solo dalle tinte blues/rock, si incastra perfettamente con loro in un groove deciso e potente. Bonhora è invece brano caratterizzato da un ritmo incalzante e un walking bass veloce e pieno di energia. Un vero e proprio fast swing dove spiccano le linee melodice create dagli strumenti a fiato, che si intrecciano in un dinamico botta e risposta, e la compattezza di una band che anche se giovane, dimostra già un alto grado di interplay.

In sintesi Enkidu è un disco dal suono moderno e contemporaneo: un viaggio sonoro verso l’avanguardia con una band che sa anche rendere omaggio ai grandi maestri del passato!

bonora